Formazione & Certificazioni

AI Act e scuola: chiarezza sulla scadenza del 2 agosto 2026

L'USR Lombardia chiarisce i dubbi sull'AI Act e le misure di alfabetizzazione IA per i docenti, smentendo scadenze imminenti per il personale scolastico.

AI Act e scuola: chiarezza sulla scadenza del 2 agosto 2026

La circolazione di informazioni imprecise riguardo all'applicazione del Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, ha generato confusione tra il personale scolastico. In particolare, la data del 2 agosto 2026 è stata erroneamente interpretata da molti come un termine ultimo per l'obbligo di formazione specifica sull'intelligenza artificiale per i docenti. L'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, attraverso la nota 35264 del 2 luglio, ha inteso fare chiarezza su questo punto, definendo il perimetro reale degli obblighi normativi.

Il documento dell'USR Lombardia specifica che la data del 2 agosto 2026 non rappresenta una scadenza per l'alfabetizzazione obbligatoria del personale docente, bensì il termine entro cui gli Stati membri devono designare le autorità competenti per la vigilanza sull'applicazione del regolamento. Non esiste, ad oggi, alcun vincolo normativo che imponga ai docenti il completamento di percorsi certificati sull'IA entro tale data. La confusione è nata da una lettura distorta delle disposizioni europee, che mirano a regolamentare lo sviluppo tecnologico piuttosto che a imporre scadenze burocratiche immediate agli istituti.

L'USR Lombardia chiarisce che la data del 2 agosto 2026 riguarda esclusivamente l'assetto istituzionale e non impone obblighi formativi immediati ai docenti.

Nonostante l'assenza di un obbligo stringente, l'integrazione delle competenze digitali rimane un pilastro fondamentale per l'aggiornamento professionale. La normativa europea incoraggia, in ottica di lungo periodo, l'acquisizione di nuove abilità per gestire l'innovazione tecnologica in classe. Per i docenti che desiderano anticipare i tempi e migliorare il proprio profilo professionale, il possesso di certificazioni riconosciute rappresenta un valore aggiunto, sia per l'aggiornamento delle graduatorie che per la qualità della didattica quotidiana.

Chi intende potenziare il proprio curriculum digitale può orientarsi verso percorsi strutturati che seguono le direttive europee, come quelli proposti da IDCERT DigCompEdu, che permette di attestare le competenze digitali specifiche per il settore educativo. L'approccio corretto non deve essere dettato dalla paura di scadenze inesistenti, ma dalla volontà di padroneggiare strumenti che diventeranno, nel prossimo futuro, parte integrante del lavoro scolastico.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu, la certificazione specifica per le competenze digitali dei docenti che garantisce 2 punti nelle graduatorie GPS.

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