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Alunni stranieri: le deroghe al limite del 30% in Emilia-Romagna

Gestione degli alunni con cittadinanza non italiana: l'USR Emilia-Romagna definisce le procedure di deroga al limite del 30% per l'anno scolastico 2026/27.

Alunni stranieri: le deroghe al limite del 30% in Emilia-Romagna

Photo by Kari Alfonso on Pexels

La gestione delle classi con un'elevata presenza di alunni con cittadinanza non italiana rappresenta una sfida organizzativa costante per le istituzioni scolastiche. L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna ha recentemente diramato le istruzioni operative per l'anno scolastico 2026/27, focalizzandosi in particolare sulle procedure necessarie per richiedere deroghe motivate al limite del 30% di studenti stranieri per singola sezione o classe.

Il quadro normativo di riferimento rimane solido e consolidato nel tempo. Le indicazioni dell'USR si innestano infatti sul solco tracciato dalla Circolare ministeriale n. 2 dell'8 gennaio 2010, integrata dalle Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri del 2014 e dagli Orientamenti interculturali pubblicati nel 2022. Tali documenti mirano a garantire un equilibrio didattico che favorisca l'inclusione e il successo formativo di tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro provenienza.

La procedura di deroga al limite del 30% richiede una pianificazione accurata e l'inserimento tempestivo dei dati sulla piattaforma dedicata entro le scadenze fissate dall'USR.

Per le scuole dell'Emilia-Romagna, il passaggio operativo chiave è rappresentato dall'utilizzo della piattaforma "checkpoint". Il modulo per la richiesta di deroga sarà accessibile alle istituzioni scolastiche statali a partire dal 19 luglio 2026 e resterà disponibile fino al 21 agosto 2026. L'accesso alla procedura avviene tramite le credenziali di istituto, garantendo così una gestione centralizzata e sicura delle informazioni.

Un aspetto tecnico di rilievo riguarda la compilazione del modulo: le scuole sono tenute a inserire esclusivamente i dati relativi alle sezioni o alle classi per le quali si rende effettivamente necessaria la deroga. Non è richiesta, dunque, una mappatura completa di tutte le classi dell'istituto. Nel caso in cui non sussistano le condizioni per richiedere una deroga, la scuola dovrà comunque accedere al sistema, rispondere negativamente al quesito iniziale e procedere alla validazione del dato, completando così l'adempimento richiesto dall'amministrazione regionale.

L'integrazione scolastica richiede oggi competenze sempre più specifiche da parte del personale docente, chiamato a gestire contesti multiculturali con strumenti didattici avanzati. Per chi opera in classi ad alta complessità, la formazione continua rappresenta un pilastro per migliorare la qualità dell'insegnamento e l'efficacia dell'inclusione. A tal proposito, è possibile potenziare le proprie competenze digitali e metodologiche attraverso il certificato IDCERT DigCompEdu, fondamentale per l'aggiornamento professionale del docente moderno.

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