Formazione & Certificazioni

Autocertificazione titoli da università private: cosa dice il TAR

Una recente sentenza del TAR chiarisce la validità dell'autocertificazione dei titoli rilasciati da università private e telematiche per concorsi e

Autocertificazione titoli da università private: cosa dice il TAR

Photo by Mikhail Nilov on Pexels

La questione della validità delle dichiarazioni sostitutive relative ai titoli accademici ha trovato un punto di svolta decisivo grazie a una recente pronuncia del TAR Sardegna (sentenza n. 00899/2026). Il contenzioso ha riguardato una candidata esclusa dalla valutazione di un master universitario, nonostante lo avesse regolarmente dichiarato, a causa della mancata presentazione materiale del certificato. L'amministrazione aveva giustificato l'esclusione sostenendo che il sistema di autocertificazione potesse applicarsi esclusivamente a titoli rilasciati da pubbliche amministrazioni, escludendo di fatto gli atenei privati o telematici.

I giudici amministrativi hanno ribaltato questa impostazione, chiarendo che l'interpretazione restrittiva adottata dall'ente non trova alcun fondamento nel D.P.R. n. 445/2000. L'articolo 46 del citato decreto, infatti, elenca in modo tassativo le ipotesi in cui l'autocertificazione non è ammessa — come nel caso di certificazioni mediche, sanitarie o di conformità CE — ma non menziona in alcun modo i titoli accademici rilasciati da università non statali legalmente riconosciute.

Il sistema dell’autocertificazione non è circoscritto alle sole attestazioni provenienti da amministrazioni pubbliche, ma si estende a dati e situazioni giuridiche anche riferibili a soggetti privati, purché oggettivamente verificabili.

Il TAR ha inoltre sottolineato che le università non statali, nel momento in cui rilasciano titoli aventi valore legale, esercitano una funzione pubblicistica certificativa. Questo principio di equiparazione è stato confermato più volte dalla giurisprudenza, inclusa quella del Consiglio di Stato (sentenza n. 3705/2025), che ha ribadito come i titoli conseguiti presso atenei telematici abbiano il medesimo valore legale di quelli ottenuti in università tradizionali. Di conseguenza, la mancata valutazione di un titolo dichiarato, basata unicamente sulla natura privata dell'ente erogatore, risulta illegittima.

Per i docenti e il personale ATA che intendono integrare il proprio punteggio o migliorare il proprio profilo professionale, la possibilità di avvalersi dell'autocertificazione rappresenta una semplificazione burocratica fondamentale. Che si tratti di certificazioni informatiche o di percorsi di perfezionamento, la certezza del valore legale del titolo è il presupposto per una corretta valutazione nelle graduatorie e nei concorsi pubblici. Per chi necessita di ampliare le proprie competenze, è possibile consultare l'offerta formativa completa visitando la pagina dedicata a tutte le certificazioni disponibili.

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