Il personale scolastico, in particolare il comparto ATA, attende risposte concrete sulla gestione del tempo di lavoro e sui relativi benefici accessori. Tra le istanze più discusse durante le recenti sessioni di confronto tra l'Aran e le organizzazioni sindacali, spicca quella relativa all'introduzione dei buoni pasto, un tema che continua a generare aspettative tra i lavoratori del settore.
Stefano Cavallini, componente della segreteria nazionale Anief, ha fatto chiarezza durante un recente intervento su Orizzonte Scuola TV. Dopo la sottoscrizione della parte economica del contratto, il tavolo negoziale si è spostato sugli aspetti normativi del CCNL 2025-2027. È proprio in questa sede che il sindacato ha ribadito la necessità di estendere il beneficio dei buoni pasto, una misura che ad oggi non trova applicazione sistematica per la maggior parte del personale in servizio negli istituti scolastici.
Le prospettive del negoziato sul CCNL 2025-2027
La posizione espressa dal sindacato è netta, ma il percorso appare complesso. Nonostante la richiesta sia stata formalizzata e discussa in almeno due incontri ufficiali con l'Aran, la strada verso un'eventuale approvazione non si presenta priva di ostacoli. Lo stesso Cavallini ha definito la trattativa "in salita", sottolineando come l'esito finale dipenderà strettamente dall'evoluzione del confronto sulla parte normativa, dove le risorse e le priorità del Ministero devono ancora trovare una sintesi definitiva.
La questione dei buoni pasto rientra a pieno titolo nella trattativa normativa del nuovo contratto, un impegno che il sindacato intende portare avanti con determinazione nei prossimi incontri.
Per il personale ATA, che quotidianamente garantisce il funzionamento amministrativo e gestionale delle scuole, il riconoscimento di tutele accessorie rappresenta un punto cruciale per la valorizzazione del profilo professionale. In attesa di sviluppi concreti, il sindacato ha confermato che la battaglia non si fermerà, mantenendo alta l'attenzione sui tavoli di confronto. La comunità scolastica resta in attesa di capire se le istanze presentate troveranno spazio nel testo definitivo del contratto o se rimarranno, ancora una volta, un punto di discussione irrisolto.
Oltre alle rivendicazioni contrattuali, il personale ATA può accrescere il proprio punteggio nelle graduatorie di istituto attraverso percorsi di formazione certificata. Per migliorare il proprio profilo professionale e acquisire nuove competenze digitali o amministrative, è possibile consultare l'offerta formativa dedicata, come il corso di Dattilografia, che permette di ottenere 1 punto nelle graduatorie ATA, o le certificazioni informatiche necessarie per l'aggiornamento del proprio curriculum.
Per approfondire: CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli Standard / CIAD, certificazione informatica riconosciuta dal MIM, fondamentale come titolo d'accesso per le graduatorie ATA III fascia.