Il dibattito sulla Carta ATA si è riacceso con forza nelle ultime settimane, portando alla luce una disparità storica che il personale amministrativo, tecnico e ausiliario vive quotidianamente rispetto ai docenti. Se per gli insegnanti la Carta del Docente è ormai una realtà consolidata, per gli ATA la strada verso un riconoscimento economico e formativo strutturato appare ancora in salita, nonostante le recenti aperture normative e le pressioni dei sindacati.
La questione non è puramente economica, ma riguarda il riconoscimento di una professionalità che, nel tempo, è diventata sempre più complessa. Gestire la segreteria di un istituto scolastico oggi richiede competenze digitali avanzate, capacità di gestione dei flussi documentali e una profonda conoscenza delle piattaforme ministeriali. Eppure, il personale ATA si trova spesso a dover investire di tasca propria per aggiornare le proprie competenze, senza poter contare su un bonus annuale dedicato.
Il riconoscimento del ruolo del personale ATA passa inevitabilmente attraverso un piano di formazione continua che sia finalmente equiparato a quello dei docenti.
Molti assistenti amministrativi si chiedono se il primo passo, di cui tanto si discute nelle newsletter di settore, possa davvero trasformarsi in una misura strutturale. La realtà è che, in assenza di una Carta ATA definitiva, la valorizzazione del profilo professionale resta affidata alla proattività del singolo. Chi aspira a posizioni di maggiore responsabilità, come quella di Segretario Coordinatore Amministrativo, deve necessariamente puntare su certificazioni che attestino competenze specifiche, spesso non coperte dai percorsi di formazione interna offerti dalle singole scuole.
Competenze digitali e graduatorie: come muoversi
Oltre alla formazione specifica, il nodo delle graduatorie rimane il tema più caldo per chi lavora nel mondo della scuola. La necessità di incrementare il proprio punteggio spinge migliaia di collaboratori e assistenti a cercare titoli riconosciuti dal MIM. Non si tratta solo di accumulare punti, ma di acquisire strumenti pratici per gestire la digitalizzazione della pubblica amministrazione, un processo che non ammette più incertezze o lacune tecniche.
Per chi si affaccia oggi al mondo ATA o intende consolidare la propria posizione in terza fascia, la formazione informatica rappresenta il pilastro fondamentale. Certificazioni come la EIPASS 7 Moduli Standard non sono solo un requisito per il punteggio, ma costituiscono la base operativa per chiunque debba interfacciarsi con i sistemi gestionali del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La capacità di gestire i dati in modo sicuro ed efficiente è, a tutti gli effetti, la nuova frontiera del lavoro amministrativo scolastico.
Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione di Dattilografia, essenziale per acquisire 1 punto nelle graduatorie ATA, e il percorso EIPASS Progressive, ideale per chi desidera certificare competenze avanzate nel pacchetto Office e migliorare il proprio punteggio.


