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Centenario Gruppo Spaggiari: un secolo di evoluzione scolastica

Il centenario del Gruppo Spaggiari segna un secolo di evoluzione scolastica: dalle origini cartacee alla sfida delle competenze digitali per i docenti.

Centenario Gruppo Spaggiari: un secolo di evoluzione scolastica

Photo by Quentin Martinez on Pexels

Il 9 luglio 2026, presso il Labirinto della Masone a Fontanellato, in provincia di Parma, il Gruppo Spaggiari Parma celebra il suo primo secolo di attività. Un traguardo che non rappresenta soltanto una ricorrenza aziendale, ma una vera e propria cronistoria dell'istruzione italiana, capace di attraversare epoche radicalmente differenti: dal registro cartaceo con le alette, nato nel 1926 per rispondere a un'esigenza pratica di docenti e segreterie, fino all'attuale ecosistema digitale che supporta quotidianamente oltre 4,5 milioni di utenti.

La storia dell'azienda, fondata da Roberto Spaggiari, si intreccia con i cambiamenti strutturali del Paese: dalla nascita della Repubblica al boom economico, fino all'autonomia scolastica e alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. L'acquisizione di Infoschool nel 2005 e il lancio di ClasseViva nel 2010 hanno segnato il passaggio definitivo verso una gestione tecnologica complessa, che oggi deve confrontarsi con le sfide dell'intelligenza artificiale e la necessità di una formazione continua sempre più mirata.

Il Centenario non è un traguardo, ma una responsabilità: la scuola del 2026 deve affrontare i divari digitali e l'integrazione dell'intelligenza artificiale per costruire ambienti di apprendimento inclusivi.

Competenze digitali: la nuova frontiera della scuola

Oggi, la tecnologia all'interno degli istituti non è più un semplice strumento di supporto, ma un elemento che definisce l'organizzazione, la relazione e la qualità del tempo lavorativo di docenti e personale ATA. La trasformazione digitale richiede figure professionali in grado di padroneggiare non solo i software gestionali, ma anche le metodologie didattiche innovative. Per chi opera nel mondo della scuola, acquisire certificazioni riconosciute è diventato il metodo più efficace per rispondere a queste nuove esigenze di sistema, migliorando al contempo il proprio posizionamento nelle graduatorie.

La sfida lanciata dal centenario Spaggiari interroga direttamente il personale scolastico: come cambierà il lavoro quotidiano nell'era dell'intelligenza artificiale? La risposta risiede nella capacità di aggiornamento costante. Chi desidera approfondire le proprie abilità tecnologiche può consultare le certificazioni professionali, fondamentali per restare al passo con un ecosistema scolastico che, in cento anni, ha saputo evolversi costantemente per rispondere alle necessità di studenti e famiglie.

Per approfondire: CEMFORM propone la IDCERT DigCompEdu, la certificazione che attesta le competenze digitali specifiche per i docenti, garantendo 2 punti nelle graduatorie GPS.

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