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Contratto FISM 2026-2027: aumenti e novità per docenti e ATA

Analizziamo il nuovo contratto FISM 2026-2027: scopri gli aumenti retributivi, le misure di welfare e le nuove regole per docenti e personale ATA.

Contratto FISM 2026-2027: aumenti e novità per docenti e ATA

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Il panorama delle scuole dell'infanzia paritarie registra un cambiamento significativo con la firma del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il biennio economico 2026-2027. L'accordo, sottoscritto a Roma, coinvolge direttamente la Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) e impatta su una platea di oltre 40 mila lavoratori, tra cui docenti, educatori e personale ATA, operanti in circa 9.000 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale.

L'intesa prevede un incremento retributivo strutturato per i docenti, che vedranno un aumento complessivo di 80 euro lordi mensili. Questo adeguamento economico sarà erogato in due tranche distinte: un primo scatto di 40 euro a partire da settembre 2026, seguito da un ulteriore incremento di pari importo da settembre 2027. Si tratta di un passaggio rilevante per le oltre 400 mila famiglie che si affidano quotidianamente al sistema educativo 0-6 anni gestito dalla Federazione.

L'accordo FISM 2026-2027 non si limita al solo aspetto retributivo, ma introduce una maggiore flessibilità contrattuale per chi è in attesa di abilitazione all'insegnamento.

Tra le novità di maggiore rilievo per il personale scolastico figura una nuova disciplina riguardante i contratti a tempo determinato. Il testo contrattuale permette ora la reiterazione dei rapporti di lavoro a termine per coordinatori, docenti ed educatori che si trovino in attesa di conseguire l'abilitazione necessaria per l'esercizio della professione. Questa misura mira a garantire una maggiore continuità didattica all'interno delle strutture, spesso alle prese con la necessità di regolarizzare il proprio organico in tempi brevi.

Sul fronte del benessere lavorativo, l'accordo punta con decisione sul welfare contrattuale. È stato infatti confermato un investimento di 100 euro annui per ciascun dipendente, destinato a strumenti di welfare e all'assistenza sanitaria integrativa, che sarà gestita attraverso il fondo UniSalute. Tali misure riflettono l'attenzione verso il personale che opera in strutture senza scopo di lucro, molte delle quali iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Per i docenti e il personale ATA che operano in questo settore, la formazione continua rimane un pilastro fondamentale per mantenere elevati standard qualitativi e migliorare il proprio punteggio nelle graduatorie. Chi desidera potenziare le proprie competenze digitali o linguistiche può consultare l'offerta formativa disponibile su tutte le certificazioni riconosciute dal Ministero, utili per arricchire il proprio profilo professionale in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu — una certificazione specifica per le competenze digitali dei docenti che permette di acquisire 2 punti GPS, ideale per chi lavora nel settore scolastico e vuole valorizzare il proprio curriculum.

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