Formazione & Certificazioni

Dipendenze tra gli studenti: il ruolo della scuola nella prevenzione

Analizziamo i dati sulle dipendenze tra gli studenti italiani e il ruolo cruciale della scuola nella prevenzione e nel supporto educativo consapevole.

Dipendenze tra gli studenti: il ruolo della scuola nella prevenzione

Photo by This And No Internet 25 on Pexels

La recente Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze ha tracciato un quadro complesso della condizione giovanile in Italia. Per la prima volta dal 2018, si registra una lieve flessione nel consumo di sostanze stupefacenti tra gli studenti, con il ricorso ai cannabinoidi che scende dal 22% al 21% e quello alla cocaina che passa dal 2,2% all'1,8%. Nonostante questi segnali di cauta inversione di tendenza, il fenomeno rimane una sfida aperta per le istituzioni scolastiche e per l'intero corpo docente.

Sotto la superficie di questi numeri, emerge una realtà che richiede attenzione costante. Il mercato delle sostanze sta mutando rapidamente, diventando più letale: nel 2024, la cocaina ha raggiunto l'eroina nel tasso di letalità, rappresentando il 35% dei decessi per intossicazione acuta. Particolarmente allarmante è il coinvolgimento dei minori nel traffico di droga: oggi un quarto dei ragazzi sotto i 18 anni denunciati per reati di spaccio è accusato di traffico di cocaina, una quota che agli inizi degli anni 2000 non superava il 10%.

La prevenzione nelle scuole non è solo un'attività accessoria, ma un presidio fondamentale per intercettare il disagio giovanile prima che si trasformi in dipendenza cronica.

Il sistema scolastico si trova in prima linea, con il 60% degli istituti che ha già implementato giornate di sensibilizzazione e 328 progetti attivi nel 2024. Tuttavia, la sfida si estende ben oltre le sostanze illegali. La Relazione evidenzia come un minorenne su cinque mostri comportamenti a rischio legati ai videogiochi e il 17% faccia un uso problematico di Internet. Queste nuove dipendenze comportamentali richiedono competenze pedagogiche aggiornate e una capacità di lettura del contesto digitale che va ben oltre la didattica tradizionale.

Per affrontare queste dinamiche, il personale scolastico deve poter contare su strumenti di aggiornamento che permettano di comprendere le nuove frontiere del disagio. La formazione continua, attraverso percorsi che integrano competenze digitali e metodologie di gestione delle classi complesse, diventa un tassello necessario per costruire un ambiente scolastico resiliente. La capacità di riconoscere i segnali di isolamento o di abuso tecnologico è, oggi, parte integrante del profilo professionale di ogni docente impegnato nel contrasto alla dispersione scolastica e al malessere giovanile.

Per approfondire: CEMFORM propone il Master eCampus sul Bullismo, un percorso di 60 CFU che offre strumenti teorici e pratici per la prevenzione dei fenomeni di disagio e la gestione delle dinamiche relazionali in ambito scolastico.

Condividi