Formazione & Certificazioni

Dispositivi digitali al personale scolastico: guida al bando 2026

Scopri le novità sui dispositivi digitali per il personale scolastico: come le scuole gestiscono i fondi e le scadenze per la rendicontazione entro il 30

Dispositivi digitali al personale scolastico: guida al bando 2026

Photo by fauxels on Pexels

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le graduatorie relative all’avviso pubblico n. 95450 del 24 aprile 2026, segnando un passaggio cruciale per l'innovazione tecnologica negli istituti statali. Con il Decreto direttoriale n. 48 del 3 luglio 2026, sono stati resi noti gli elenchi delle scuole ammesse al finanziamento, finalizzato all'acquisto di dispositivi digitali, libri e sussidi da concedere in comodato d'uso al personale scolastico per esigenze di servizio.

Le risorse stanziate, che ammontano a circa 120 milioni di euro, derivano dal Programma operativo complementare al PON “Per la scuola” 2014-2020. L'obiettivo è potenziare la dotazione tecnologica a disposizione di docenti e personale ATA, garantendo strumenti adeguati per le attività didattiche e amministrative. Le istituzioni scolastiche che figurano con lo stato “AMMESSO” negli elenchi regionali possono ora procedere con gli acquisti, mentre quelle escluse non hanno soddisfatto i requisiti previsti dal bando.

Cosa possono acquistare le scuole con i fondi POC

Il catalogo dei beni ammissibili è piuttosto ampio e mira a coprire le diverse necessità operative all'interno degli istituti. Le scuole hanno la possibilità di acquistare personal computer (fissi, desktop, all-in-one), laptop, notebook e netbook. Sono inclusi anche i tablet, a condizione che siano dotati di microfono, speaker e webcam, integrati o acquistati separatamente.

La rendicontazione dei progetti autorizzati deve essere completata tassativamente entro il 30 settembre 2026, data che segna la chiusura definitiva della programmazione POC 2014-2020.

Oltre ai dispositivi, il finanziamento copre accessori hardware come tavolette grafiche, cuffie, microfoni e document camera. È prevista anche la possibilità di acquisire software e licenze per piattaforme di e-learning, mobile learning, content sharing e sistemi di web conference. Tuttavia, è necessario prestare attenzione ai vincoli di spesa: l'acquisto di software non può superare il 20% del totale della voce forniture ed è limitato esclusivamente a software di sistema e didattico.

La gestione dei fondi richiede rigore amministrativo. Il saldo per l'acquisto dei beni può essere disposto solo dopo l'emissione del certificato di verifica di conformità o di regolare esecuzione. Tale documento deve essere rilasciato dal RUP, che può avvalersi del supporto di una figura tecnica competente. Restano escluse le spese non coerenti con le norme sulla libera concorrenza, gli acquisti di materiale di facile consumo e le spese prive di documentazione giustificativa adeguata.

L'integrazione di questi nuovi strumenti tecnologici richiede un personale scolastico sempre più preparato all'utilizzo di software e dispositivi avanzati. Per chi desidera certificare le proprie competenze digitali, in linea con gli standard richiesti dal Ministero, è possibile consultare l'offerta formativa dedicata, come la IDCERT DigComp 2.2, utile per valorizzare il proprio profilo professionale nelle graduatorie.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigComp 2.2, la certificazione informatica accreditata che consente di acquisire 1 punto nelle graduatorie GPS, ideale per dimostrare le proprie competenze digitali nell'uso dei nuovi dispositivi scolastici.

Condividi