La compilazione della domanda per le 150 preferenze rappresenta uno dei momenti più delicati per i docenti inseriti nelle graduatorie. La scelta tra indicare una singola scuola o optare per un ambito territoriale più vasto può determinare l'esito dell'intera procedura di assegnazione delle supplenze. Comprendere il funzionamento dell'algoritmo ministeriale è il primo passo per evitare errori che potrebbero compromettere l'intero anno scolastico.
Le preferenze analitiche permettono di selezionare una specifica istituzione scolastica. In questo scenario, l'assegnazione avviene solo se l'algoritmo identifica una corrispondenza esatta tra la scuola indicata, la durata del contratto richiesta e la disponibilità del posto. È bene ricordare che, pur indicando l'istituto principale, l'attività didattica potrebbe svolgersi in una sede distaccata, talvolta situata in un comune differente da quello della sede centrale.
Dall'altro lato, le preferenze sintetiche offrono una maggiore flessibilità, permettendo di esprimere la disponibilità per tutte le scuole comprese in un comune, un distretto o un'intera provincia. Il Ministero, nell'avviso dell'8 luglio 2026, ha chiarito che in presenza di tali indicazioni, l'assegnazione delle sedi segue l'ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico delle scuole. Questa modalità aumenta le probabilità di ottenere un incarico, ma riduce il controllo diretto sulla sede specifica di servizio.
L'algoritmo assegna sempre la prima preferenza utile disponibile; per questo motivo, le preferenze devono essere ordinate secondo le reali priorità del docente, poiché una volta individuata la prima sede disponibile il sistema non esamina quelle successive.
Il sistema informatico opera in modo rigido e sequenziale. Se un candidato inserisce una preferenza sintetica prima di una analitica, il software valuterà la disponibilità su tutto il territorio indicato prima di passare alla singola scuola successiva in elenco. Tale meccanismo rende necessario un ordine di gradimento estremamente preciso. Considerate le sanzioni restrittive previste per chi rinuncia a una supplenza ottenuta tramite la procedura informatizzata, la pianificazione strategica della domanda diventa un passaggio obbligato per ogni aspirante docente.
Per migliorare la propria posizione in graduatoria e aumentare le chance di convocazione, è possibile integrare il proprio profilo con certificazioni riconosciute dal MIM. Ad esempio, il possesso di titoli informatici o linguistici permette di accumulare punteggio utile nelle graduatorie provinciali e di istituto, rendendo il proprio curriculum più competitivo in fase di nomina.
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