Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato la procedura di selezione per la costituzione delle nuove Équipe Formative Territoriali, destinate a operare durante l’anno scolastico 2026/2027. Questa iniziativa, inserita nel quadro del PNRR, mira a creare una rete capillare di professionisti in grado di supportare le istituzioni scolastiche nel complesso percorso di transizione digitale e innovazione didattica.
Il bando prevede la copertura di 120 posizioni totali, suddivise tra incarichi in comando e in esonero. La partecipazione è riservata esclusivamente ai docenti di ruolo che abbiano già superato il periodo di prova. La scadenza per l'invio della candidatura, da effettuarsi esclusivamente tramite il portale Istanze on-line (POLIS), è fissata per il 17 luglio.
Le modalità di partecipazione e le mansioni previste
I candidati devono operare una scelta vincolante tra due tipologie di incarico. Le posizioni in comando, limitate a 20 unità, prevedono un impegno diretto presso l’Unità di missione per il PNRR a Roma o presso gli Uffici Scolastici Regionali. Le restanti 100 posizioni riguardano l’esonero dall’esercizio delle attività didattiche: in questo caso, i docenti selezionati si dedicheranno a tempo pieno alle attività dell’équipe nella regione di titolarità.
Il ruolo delle Équipe Formative Territoriali è strategico per trasformare la didattica digitale in una pratica quotidiana, rendendo le innovazioni tecnologiche accessibili a ogni studente e docente.
Il profilo professionale richiesto è multidisciplinare. I docenti selezionati avranno il compito di progettare percorsi formativi sulla piattaforma “Scuola Futura”, promuovere iniziative di cittadinanza digitale e sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, oltre a documentare le buone pratiche didattiche per favorirne la replicabilità su scala nazionale. Si tratta di un impegno che richiede competenze tecniche avanzate e una solida capacità di gestione dei processi di innovazione scolastica.
La valutazione dei candidati avverrà su un totale di 100 punti, suddivisi tra titoli culturali e scientifici (25 punti), esperienze professionali documentate (25 punti) e un colloquio tecnico-motivazionale (50 punti). Per accedere alla prova orale, che si svolgerà in videoconferenza, è necessario posizionarsi tra i primi in graduatoria in base alla valutazione dei titoli. Il punteggio minimo per superare la selezione è fissato a 42 punti.
Per chi desidera potenziare il proprio profilo in vista di bandi ministeriali e concorsi, acquisire certificazioni riconosciute è un passaggio strategico per incrementare il punteggio relativo ai titoli culturali. La formazione continua rimane il pilastro fondamentale per chi ambisce a ricoprire ruoli di supporto all'innovazione nel sistema scolastico italiano.
Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigCompEdu, ideale per docenti che intendono attestare le proprie competenze digitali avanzate e acquisire 2 punti utili per le graduatorie e i bandi ministeriali.


