La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo n. 123 del 9 luglio 2026 segna una svolta significativa nella tutela dei diritti delle persone con disabilità in Italia. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 24 luglio, rafforza le prerogative dell'Autorità Garante nazionale, conferendo all'organismo guidato dal Ministro Alessandra Locatelli strumenti incisivi per vigilare sull'operato della Pubblica Amministrazione e delle strutture sociosanitarie.
Il decreto interviene direttamente sul precedente impianto normativo del 2024, ampliando il raggio d'azione dell'Authority. Tra le novità di maggiore rilievo spicca la facoltà del Garante di effettuare ispezioni dirette presso le strutture assistenziali e sanitarie, monitorando non solo l'applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ma anche l'effettiva qualità dei programmi dedicati all'assistenza e all'inclusione.
In caso di inerzia della Pubblica Amministrazione, il Garante potrà agire in giudizio e richiedere la nomina di un commissario ad acta per garantire il rispetto dei diritti fondamentali.
L'aspetto più innovativo riguarda la capacità di intervento nei confronti degli enti pubblici. Il Garante potrà esprimere pareri obbligatori su regolamenti e atti generali che incidono sulla vita delle persone con disabilità. Qualora l'amministrazione non dovesse recepire le indicazioni o mostrasse inerzia, l'Autorità è ora legittimata a impugnare gli atti difformi e a intervenire attivamente nei contenziosi, arrivando a sollecitare la nomina di un commissario ad acta per superare l'inadempienza.
Implicazioni per il mondo della scuola e del sostegno
Sebbene il decreto si concentri sulla vigilanza istituzionale, le ricadute sul comparto scuola sono evidenti. La garanzia di un monitoraggio più stringente sulle strutture e sui servizi pubblici rafforza il principio di inclusione scolastica, un ambito in cui la competenza tecnica e la specializzazione del personale docente risultano determinanti per il successo formativo degli alunni con disabilità.
Per far fronte a queste nuove responsabilità, l'organico dell'Autorità è stato riorganizzato, aumentando il numero di esperti e consulenti tecnici da 8 a 15. Questo potenziamento mira a garantire un supporto specialistico di alto profilo, necessario per gestire la complessità delle questioni legate all'accessibilità e alla tutela dei diritti in contesti educativi e sociali sempre più esigenti.
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