Il mare non fa sconti e non guarda i titoli di studio. Sabato 4 luglio 2026, le acque di Margherita di Savoia hanno messo a dura prova una famiglia di San Severo, composta da padre, madre e due figli. I turisti, spintisi oltre la linea di sicurezza del lido “Paradiso dei Giovani”, si sono ritrovati in balia di una corrente insidiosa, sottovalutando la distanza dalla riva e le proprie capacità natatorie. In pochi istanti, il relax della vacanza si è trasformato in una situazione di estremo pericolo.
In quel tratto di costa, tuttavia, era presente una figura che conosceva bene le insidie delle onde. Sergio Del Buono, ventiquattrenne di Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani, è un insegnante che, nei primi mesi del 2026, ha lavorato in una città affacciata sul Lago di Como. Durante le sue lezioni, aveva spesso insistito con i propri studenti sul valore della prudenza e sull'importanza di interpretare correttamente i segnali di pericolo, che si tratti di un ambiente naturale o di un contesto quotidiano.
Quel pomeriggio, il docente ha indossato nuovamente i panni del bagnino, ruolo che ricopriva presso il lido Torquemada. Nonostante la postazione distasse quasi un chilometro dal punto critico, Del Buono ha raggiunto i bagnanti in difficoltà con la tavola di salvataggio, sfidando onde che rendevano ogni movimento estremamente faticoso. Grazie al suo intervento tempestivo, coordinato con il supporto di altri bagnini dei lidi limitrofi, la famiglia è stata tratta in salvo e successivamente trasportata all'ospedale di Barletta per i necessari accertamenti.
C'è un filo invisibile che lega quei venti minuti di salvataggio ai mesi trascorsi tra i banchi di scuola: la convinzione che la sicurezza non sia un optional, ma una competenza che si apprende ascoltando e si mette alla prova agendo.
Questa vicenda offre uno spunto di riflessione profondo per tutto il personale scolastico. La capacità di gestire le emergenze e di trasmettere una cultura della prevenzione non è solo una competenza tecnica, ma una responsabilità che accompagna il docente ben oltre l'orario di lezione. La formazione continua, che spazia dalle competenze digitali necessarie per una didattica innovativa fino alla gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro, rappresenta il pilastro su cui si fonda l'autorevolezza di chi educa le nuove generazioni.
Per i docenti che desiderano integrare le proprie competenze professionali con certificazioni riconosciute, il percorso di aggiornamento è un passo necessario per affrontare le sfide del sistema scolastico moderno. Acquisire nuove abilità, come quelle certificate tramite le certificazioni competenze digitali docenti, permette di elevare il proprio profilo professionale e di rispondere con maggiore efficacia alle necessità degli studenti, sia in aula che nei contesti di apprendimento informale.
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