Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato, tramite il DM 136 del 10 luglio 2026, il contingente autorizzato per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente per l'anno scolastico 2026/27. Con un totale di 46.642 posti disponibili, distribuiti tra scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, si apre la delicata fase della scelta delle sedi. Molti docenti si interrogano sulla strategia migliore da adottare durante la procedura telematica: è preferibile esprimere una preferenza limitata o inserire l'intero elenco delle istituzioni scolastiche disponibili nella provincia di interesse?
La normativa vigente prevede che, in caso di mancata indicazione di alcune sedi, il sistema proceda all'assegnazione d'ufficio. Questa eventualità espone il docente al rischio di essere collocato in una scuola non gradita, situata in un'area geografica distante o logisticamente scomoda. Al contrario, la selezione puntuale di un numero ristretto di preferenze garantisce un controllo maggiore sulla destinazione, ma comporta il pericolo concreto di non ottenere alcuna nomina in caso di esaurimento dei posti nelle sedi prescelte.
La scelta delle sedi nelle immissioni in ruolo 2026 richiede un equilibrio tra le proprie esigenze personali e la necessità di massimizzare le probabilità di assunzione definitiva.
I candidati devono valutare attentamente il proprio posizionamento nelle graduatorie di merito e nelle GAE. Chi si trova nelle posizioni di vertice può permettersi una selezione più selettiva, puntando alle scuole con maggiore stabilità o vicinanza al proprio domicilio. Per chi occupa posizioni intermedie o di coda, la strategia di inserire un numero elevato di preferenze diventa quasi obbligatoria per evitare di rimanere esclusi dal contingente autorizzato, perdendo così l'opportunità di stabilizzazione per l'anno scolastico 2026/27.
È utile ricordare che la procedura di scelta delle sedi non influisce solo sulla sede di servizio immediata, ma condiziona la continuità didattica e le future possibilità di mobilità. La corretta gestione delle preferenze deve tenere conto anche dei posti effettivamente vacanti e disponibili, consultabili attraverso i bollettini pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali. Un'analisi accurata dei dati pubblicati dagli USP permette di mappare con precisione le disponibilità reali, evitando di sprecare preferenze su posti che non risultano effettivamente copribili.
Per chi desidera migliorare il proprio posizionamento nelle graduatorie in vista delle future procedure concorsuali o di aggiornamento, l'acquisizione di nuove competenze certificate rappresenta un passaggio strategico. Potenziare il proprio profilo professionale attraverso percorsi formativi riconosciuti permette di scalare posizioni e affrontare con maggiore serenità le fasi di reclutamento.
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