L'interazione tra giovanissimi e intelligenza artificiale generativa è diventata una consuetudine quotidiana, ma la sicurezza dei dati personali resta un terreno minato. Il Garante per la protezione dei dati personali ha recentemente sanzionato la società statunitense Character Technologies Inc. con una multa di 158mila euro, a causa delle gravi lacune riscontrate nella piattaforma Character.AI. L'istruttoria ha evidenziato come le barriere all'ingresso per i minori fossero facilmente aggirabili, permettendo l'iscrizione anche a utenti che dichiaravano un'età inferiore ai sedici anni, soglia minima prevista dalla normativa europea.
I test condotti dall'Autorità hanno rivelato criticità strutturali preoccupanti. Oltre alla facilità di bypassare i controlli anagrafici, i profili creati dai minori venivano impostati come pubblici per impostazione predefinita, esponendo informazioni sensibili a chiunque navigasse sulla piattaforma. A questo si sono aggiunti ritardi burocratici significativi, come la redazione della valutazione d'impatto sulla privacy avvenuta con oltre due anni di ritardo rispetto al lancio del servizio e una gestione opaca dell'addestramento dei modelli linguistici, basata su dati raccolti senza il consenso esplicito degli utenti.
La protezione dei minori nell'ecosistema digitale richiede non solo strumenti di controllo tecnico, ma una consapevolezza critica che parte dalla formazione dei docenti e del personale scolastico.
Il provvedimento del Garante ha imposto correttivi tecnici stringenti, tra cui l'obbligo di rendere privati i profili dei minori per default e l'implementazione di un "periodo di raffreddamento" per impedire tentativi di iscrizione immediati dopo un respingimento. L'azienda ha ora 120 giorni di tempo per adeguarsi pienamente alle direttive. Questo scenario sottolinea quanto sia urgente per il mondo dell'istruzione acquisire competenze specifiche per navigare in un ambiente digitale sempre più complesso, dove l'uso di strumenti ICT richiede una solida preparazione teorica e pratica.
Per i docenti, comprendere le dinamiche dell'intelligenza artificiale e la gestione dei dati non è più un'opzione, ma una necessità professionale. L'acquisizione di certificazioni riconosciute permette di integrare queste competenze nel proprio curriculum, garantendo una didattica consapevole e sicura. Per chi desidera approfondire le proprie abilità tecnologiche, CEMFORM offre percorsi mirati come la IDCERT DigComp 2.2, fondamentale per certificare le proprie competenze digitali e ottenere 1 punto nelle graduatorie GPS.
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