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Intelligenza artificiale e minori: guida alla protezione online

L'intelligenza artificiale e le immagini dei minori online pongono rischi crescenti. Scopri come proteggere gli studenti dai pericoli del web.

Intelligenza artificiale e minori: guida alla protezione online

Photo by Vitaly Gariev on Pexels

L'uso dell'intelligenza artificiale per la manipolazione di immagini di bambini e ragazzi ha raggiunto livelli di allarme senza precedenti. I dati più recenti, diffusi dalla Internet Watch Foundation (IWF), delineano uno scenario critico: nel corso del 2025 sono stati individuati ben 3.443 video di abusi generati tramite IA, un incremento esponenziale rispetto ai soli 13 casi registrati l'anno precedente. Di questi contenuti, il 65% rientra nelle categorie di massima gravità legale.

Il fenomeno colpisce direttamente anche il mondo scolastico. In un episodio recente avvenuto nel Regno Unito, un istituto è stato vittima di un attacco criminale mirato: i malintenzionati hanno prelevato i ritratti degli alunni dal sito web della scuola per generare oltre 100 contenuti a sfondo sessuale, utilizzati poi come strumento di ricatto verso l'istituzione. Le tecniche impiegate, come il nudify o la creazione di deepfake, rendono le immagini originali, spesso tratte da scatti quotidiani pubblicati sui social o sui portali scolastici, armi pericolose nelle mani di chiunque abbia accesso a strumenti digitali sempre più accessibili.

Vogliamo che tutti siano consapevoli dei potenziali rischi e prendano una decisione informata con tutti i fatti a disposizione.

Per contrastare questa deriva, la IWF e la National Crime Agency hanno pubblicato una guida pratica rivolta a genitori e personale scolastico. Il primo passo per la sicurezza digitale consiste in una revisione rigorosa delle impostazioni di privacy sui profili social, limitando la visibilità dei post a cerchie ristrette di amici. È altrettanto importante che le scuole e le famiglie rileggano i moduli di consenso per l'utilizzo delle immagini dei minori: l'autorizzazione concessa in passato può essere revocata in qualsiasi momento, ed è un diritto legittimo chiedere la rimozione di foto che ritraggono volti o divise scolastiche da bacheche pubbliche.

Strategie di prevenzione e gestione del rischio

Il dialogo costante tra adulti e minori rappresenta la difesa più efficace. È necessario integrare l'intelligenza artificiale nelle conversazioni quotidiane, spiegando ai ragazzi cosa sono i deepfake e incoraggiandoli a segnalare immediatamente qualsiasi situazione di disagio. In caso di ricatto, le autorità sono chiare: non bisogna mai cedere a richieste di denaro, non si devono cancellare le prove digitali e occorre contattare tempestivamente le forze dell'ordine, segnalando l'account incriminato alle piattaforme ospitanti.

La consapevolezza digitale non riguarda solo la protezione, ma anche la competenza tecnica necessaria per navigare in un ecosistema sempre più complesso. Per i docenti e il personale che desiderano approfondire le dinamiche della sicurezza e dell'innovazione tecnologica, acquisire certificazioni riconosciute è un passaggio fondamentale per gestire con autorevolezza le sfide della scuola digitale.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu — una certificazione specifica per le competenze digitali dei docenti, fondamentale per integrare l'innovazione tecnologica nella didattica in modo consapevole e sicuro, garantendo inoltre 2 punti nelle graduatorie GPS.

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