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Maturità 2026: al via la seconda prova tra latino e matematica

Scatta la seconda prova della Maturità 2026: focus su latino al classico e matematica allo scientifico.

Maturità 2026: al via la seconda prova tra latino e matematica

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Il suono della campanella delle 8.30 ha segnato l'inizio ufficiale della seconda prova scritta dell'Esame di Stato 2026. Migliaia di studenti su tutto il territorio nazionale si sono misurati con le tracce ministeriali, che quest'anno hanno confermato i classici pilastri del sistema scolastico italiano: il latino per il liceo classico e la matematica per il liceo scientifico.

La complessità della prova, che varia significativamente a seconda dell'indirizzo di studi scelto, richiede una gestione oculata delle tempistiche. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stabilito scadenze precise per la consegna degli elaborati, con una durata massima che differisce in base alla tipologia di istituto, garantendo così l'equità valutativa su scala nazionale.

Le sfide della seconda prova e il ruolo del corpo docente

Mentre gli studenti affrontano il banco di prova decisivo per il loro percorso di studi, l'attenzione si sposta anche sulla macchina organizzativa che sostiene l'intero esame. Il personale docente e ATA è impegnato in un lavoro di vigilanza e supporto fondamentale per garantire il corretto svolgimento delle prove in ogni istituto, dalle grandi città ai centri più piccoli.

La seconda prova rappresenta il momento di sintesi delle competenze acquisite nel quinquennio, mettendo alla prova non solo la preparazione nozionistica, ma anche la capacità di analisi critica dei maturandi.

La gestione di un evento così capillare richiede una preparazione costante da parte di tutto il personale scolastico. Oltre alla sorveglianza, la valorizzazione delle competenze professionali rimane un obiettivo centrale per chi opera nel mondo della scuola, specialmente in vista dell'aggiornamento dei profili e delle graduatorie di istituto.

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