L'accesso all'istruzione terziaria rappresenta una sfida complessa per gli studenti con disabilità intellettiva e relazionale, spesso frenati da barriere architettoniche, didattiche o relazionali. Per rispondere a questa esigenza, la Regione Molise ha varato il progetto IN.S.I.E.M.E. (INiziativa a Sostegno dell’Inclusione, Eguaglianza, Mobilità, Empowerment), un piano strategico finanziato attraverso il programma FSE+ 2021-2027 che mira a trasformare l'esperienza accademica in un percorso realmente accessibile e inclusivo.
Con una dotazione finanziaria complessiva di 900.000 euro, l'iniziativa copre il triennio accademico 2026-2029. Gli enti erogatori di istruzione terziaria, pubblici o privati, con sede operativa nel territorio molisano, potranno accedere a sovvenzioni a fondo perduto fino a 650.000 euro per singola proposta progettuale. Il cronoprogramma è serrato: dopo la pubblicazione dell'avviso prevista per luglio 2026, gli enti avranno tempo fino ad agosto 2026 per presentare le candidature, con l'obiettivo di rendere operative le attività già a partire da ottobre 2026.
Obiettivi e strumenti per l'inclusione accademica
Il cuore del progetto risiede nella personalizzazione dei percorsi didattici. Gli istituti coinvolti dovranno strutturare itinerari formativi mirati allo sviluppo di competenze culturali e pre-professionali, dedicando particolare attenzione agli studenti con disabilità grave e gravissima. Non si tratta solo di facilitare la frequenza, ma di garantire un supporto concreto che accompagni lo studente in ogni fase del suo percorso universitario.
Il progetto IN.S.I.E.M.E. punta a creare un ecosistema formativo in cui il tutorato specializzato e le tecnologie assistive diventano i pilastri per l'autonomia e l'empowerment degli studenti con disabilità.
Il finanziamento permetterà l'attivazione di un tutorato specializzato, fondamentale per mediare il rapporto con i docenti, gestire il carico di lavoro e affrontare le prove d'esame. Parallelamente, gli atenei potranno investire in tecnologie assistive e strumenti di comunicazione aumentativa, personalizzati in base alle necessità del singolo alunno. Il progetto non si ferma però all'interno delle aule: è prevista una stretta collaborazione con le imprese locali per attivare tirocini e percorsi di orientamento, facilitando il transito verso il mercato del lavoro.
L'integrazione tra università e rete dei servizi sociali e sanitari locali rappresenta il requisito fondamentale per la riuscita dell'iniziativa. Per i docenti e il personale che operano in contesti di inclusione scolastica e accademica, l'aggiornamento costante sulle metodologie didattiche e sugli strumenti di supporto è un elemento imprescindibile. Approfondire le tematiche legate alla figura dell'insegnante di sostegno permette di acquisire le competenze necessarie per gestire la complessità dei bisogni educativi speciali in ogni ordine e grado di istruzione.
Per approfondire: CEMFORM propone il Master eCampus sulla figura dell'insegnante di sostegno, un percorso di perfezionamento da 60 CFU ideale per chi desidera specializzarsi nell'inclusione scolastica e migliorare il proprio profilo professionale.