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Quarto anno liceale Rondine: proroga quinquennale per Arezzo

Il Ministero dell’Istruzione ha confermato il Quarto anno liceale Rondine per altri cinque anni: scopri i dettagli del progetto e le opportunità

Quarto anno liceale Rondine: proroga quinquennale per Arezzo

Photo by paulo remorini on Pexels

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato, tramite il Decreto Ministeriale n. 105 del 10 giugno 2026, la prosecuzione del progetto di innovazione metodologico-didattica noto come “Quarto anno liceale Rondine”. La sperimentazione, che ha ottenuto un rinnovo quinquennale, prenderà il via a partire dall’anno scolastico 2026/27, consolidando un modello formativo basato sull’autonomia scolastica ai sensi dell’articolo 11 del DPR 275/1999.

Il progetto coinvolge direttamente cinque istituti secondari di secondo grado situati ad Arezzo: il liceo “Vittoria Colonna”, il “Francesco Petrarca”, il “Francesco Redi”, il “Galileo Galilei” e il Convitto nazionale “Vittorio Emanuele II”. L’iniziativa è rivolta agli studenti meritevoli che frequentano la classe quarta, offrendo loro la possibilità di vivere un anno di formazione integrata presso le strutture aretine, per poi fare rientro nelle proprie scuole di origine al termine del percorso.

Il progetto si distingue per un approccio multidisciplinare che integra l’istruzione liceale tradizionale con percorsi specifici dedicati all’educazione alla pace, alla legalità e alla sostenibilità ambientale.

Gli studenti possono accedere a diversi indirizzi, tra cui classico, scientifico, scienze applicate, sportivo, scienze umane, economico-sociale e linguistico. La struttura didattica garantisce il rispetto degli obiettivi di apprendimento previsti dal decreto ministeriale 7 ottobre 2010, n. 211, avvalendosi di strumenti di flessibilità organizzativa che permettono di arricchire il curricolo con moduli di vocazione professionale, viaggi studio e laboratori gestiti in collaborazione con l’Associazione Rondine Cittadella della Pace onlus.

Monitoraggio e valutazione delle competenze

La gestione del progetto è supportata da un Comitato scientifico istituito dal Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Tale organo ha il compito di monitorare l’organizzazione degli spazi di autonomia e di trasmettere annualmente una relazione dettagliata sugli esiti della sperimentazione alla Direzione generale competente. È importante notare che ai membri del Comitato non spettano indennità o compensi, a sottolineare la natura istituzionale e di servizio dell’incarico.

Per quanto concerne la valutazione, i consigli di classe delle scuole coinvolte operano nel pieno rispetto delle norme vigenti, valorizzando non solo il profitto scolastico ma anche le competenze trasversali e gli apprendimenti non formali acquisiti dagli studenti. Il percorso non altera le modalità di svolgimento dell’esame di maturità, che rimane ancorato ai programmi dei percorsi liceali ordinamentali, garantendo così la piena validità del titolo di studio conseguito.

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