Formazione & Certificazioni

Rinnovo CCNL Scuola 2025-27: il futuro dei docenti all'estero

Il rinnovo del CCNL Scuola 2025-27 per i docenti all'estero resta un tema aperto: le trattative tra ARAN e sindacati si concentrano su mobilità e

Rinnovo CCNL Scuola 2025-27: il futuro dei docenti all'estero

Photo by This And No Internet 25 on Pexels

Il tavolo tecnico presso l'ARAN per il rinnovo della sezione contrattuale dedicata al personale della scuola italiana in servizio all'estero si è concluso con un nulla di fatto. Le posizioni tra l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni e le sigle sindacali, in particolare la UIL Scuola, rimangono distanti, lasciando in sospeso il futuro di migliaia di professionisti che operano fuori dai confini nazionali.

Al centro della disputa si trova il decreto legislativo 64/2017, norma che ha sottratto alla contrattazione collettiva aspetti cruciali come il reclutamento, la mobilità e la definizione del rapporto di lavoro. Per i rappresentanti sindacali, tra cui Paolo Pizzo e Angelo Luongo, questo impianto normativo ha generato una frammentazione eccessiva e disparità di trattamento che solo un ritorno alla contrattazione nazionale potrebbe sanare.

La UIL Scuola insiste nel voler ricondurre sotto l’ombrello della contrattazione nazionale materie delicate come la mobilità e il reclutamento, per garantire procedure trasparenti ed eque.

L'ARAN, dal canto suo, ha mantenuto una linea ferma, confermando la piena vigenza del decreto 64/2017 e opponendosi a un trasferimento di competenze che modificherebbe l'attuale assetto gestionale. La questione non riguarda solo il reclutamento, ma si estende alle relazioni sindacali, ai livelli di contrattazione integrativa e alle modalità di partecipazione del personale alla definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).

La necessità di uniformità normativa è resa ancora più urgente dai numerosi interventi della magistratura, che in più occasioni ha riconosciuto la validità dei principi contrattuali legati al mandato all'estero, creando un quadro giuridico spesso confuso per gli operatori del settore. Nonostante lo stallo attuale, il confronto tecnico proseguirà nei prossimi giorni con l'obiettivo di giungere a un testo condiviso che possa superare le criticità emerse.

Per i docenti che guardano con interesse alle opportunità di carriera, sia in Italia che in contesti internazionali, la qualificazione professionale rimane un pilastro fondamentale. Acquisire competenze certificate, come quelle previste dai percorsi di IDCERT DigCompEdu, permette di allineare il proprio profilo agli standard europei, garantendo una maggiore spendibilità del titolo e un punteggio aggiuntivo nelle graduatorie di merito.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu — la certificazione specifica per le competenze digitali dei docenti che garantisce 2 punti nelle graduatorie GPS.

Condividi