Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato, tramite il Decreto ministeriale n. 102 del 4 giugno 2026, l'avvio di un ambizioso progetto di sperimentazione didattica in Friuli Venezia Giulia. L'iniziativa introduce l'insegnamento bilingue italiano-tedesco in tre istituti comprensivi della regione, con l'obiettivo di integrare la lingua tedesca come veicolo per l'apprendimento di diverse discipline curricolari.
La sperimentazione, che avrà una durata complessiva di otto anni scolastici, coinvolgerà a partire dal 2026/2027 gli istituti “Michele Gortani” di Comeglians, “Val Tagliamento” di Ampezzo e “Jacopo Linussio – Angelo Matiz” di Paluzza. Il modello didattico adottato si basa sulla metodologia CLIL, estendendosi progressivamente dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, con l'obiettivo di raggiungere il livello A1 al termine del primo ciclo e il livello A2/B1 al termine della scuola secondaria.
Competenze linguistiche e formazione per il personale docente
Per garantire l'efficacia del progetto, il decreto prevede un piano di formazione strutturato per i docenti in servizio. La Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con le Università di Trieste e Udine, promuoverà l'inserimento di moduli specifici nei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, mirando al conseguimento della certificazione C1. Parallelamente, gli istituti potranno avvalersi di docenti della classe di concorso A-22 (tedesco) e di esperti linguistici, operanti in compresenza con i docenti titolari.
La sperimentazione prevede l'introduzione della lingua tedesca come lingua veicolare per alcune discipline curricolari, secondo la metodologia CLIL, a partire dalla scuola dell’infanzia.
La valutazione degli apprendimenti rappresenterà un passaggio cruciale: nella scuola primaria, essa sarà affidata a docenti specializzati o in possesso di competenze linguistiche certificate, mentre nella secondaria di primo grado la responsabilità ricadrà sui docenti abilitati per le classi di concorso A-24 o A-25. Per chi intende potenziare il proprio profilo professionale in vista di queste nuove opportunità didattiche, è possibile consultare l'offerta formativa dedicata al perfezionamento delle competenze linguistiche e metodologiche.
Il coordinamento dell'intero progetto sarà affidato a un Nucleo tecnico composto da rappresentanti regionali, dell'Ufficio scolastico regionale e dai dirigenti scolastici coinvolti. La Regione si farà carico delle risorse finanziarie necessarie per il personale esperto, garantendo la continuità didattica in raccordo con la normativa vigente sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. Gli istituti dovranno predisporre un curricolo bilingue verticale, capace di integrare gli obiettivi di apprendimento del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue con le Indicazioni nazionali per il primo ciclo.
Per approfondire: CEMFORM propone il percorso CLIL + Inglese, ideale per i docenti che desiderano acquisire le competenze metodologiche necessarie per l'insegnamento veicolare e ottenere punteggio utile per le graduatorie GPS.


