Formazione & Certificazioni

Scuola, precariato e IA: le priorità di Giuseppe D'Aprile

Il segretario UIL Scuola Giuseppe D'Aprile analizza le sfide del settore: dal precariato alla gestione dell'Intelligenza Artificiale nelle aule italiane.

Scuola, precariato e IA: le priorità di Giuseppe D'Aprile

Photo by Asma Sardar on Pexels

Il sistema scolastico italiano si trova di fronte a un bivio complesso, dove le urgenze contrattuali si intrecciano con la necessità di una visione strategica sul futuro. Giuseppe D'Aprile, segretario generale della UIL Scuola, ha recentemente delineato le tre direttrici su cui si gioca la partita del prossimo anno scolastico: il rinnovo contrattuale, la stabilizzazione del precariato e l'integrazione consapevole dell'Intelligenza Artificiale.

Il nodo del precariato rimane la ferita aperta di un sistema che, nonostante i concorsi, fatica a garantire continuità didattica. D'Aprile non usa mezzi termini: la stabilizzazione non è solo una questione di diritti dei lavoratori, ma un prerequisito per la qualità dell'insegnamento. Senza una programmazione seria che valorizzi le competenze acquisite sul campo, il rischio è quello di perpetuare un turnover che danneggia in primo luogo gli studenti.

La scuola non può essere un laboratorio improvvisato; l'Intelligenza Artificiale deve restare uno strumento di supporto al docente, mai una sua sostituzione.

Sul fronte dell'innovazione tecnologica, il dibattito si sposta sull'Intelligenza Artificiale. Non si tratta di demonizzare il progresso, ma di governarlo. Per i docenti, questo significa acquisire nuove competenze digitali che vadano oltre l'uso basilare del computer. È qui che la formazione continua diventa il vero spartiacque tra chi subisce il cambiamento e chi lo guida. Chi desidera aggiornare il proprio profilo professionale può consultare le opportunità offerte dalla IDCERT DigComp 2.2, fondamentale per chi intende certificare le proprie competenze in un contesto sempre più digitalizzato.

Il contratto e le prospettive per il personale

Il rinnovo del contratto scuola non deve ridursi a una mera questione economica, sebbene l'adeguamento degli stipendi al costo della vita sia una richiesta imprescindibile. La UIL Scuola preme per una valorizzazione complessiva della professione, che includa anche il personale ATA, spesso dimenticato nelle grandi riforme ma pilastro fondamentale dell'organizzazione scolastica. La sfida è rendere il lavoro a scuola attrattivo, riducendo il carico burocratico che sottrae tempo prezioso alla didattica e al supporto amministrativo.

La questione dell'IA nelle scuole solleva interrogativi legittimi: siamo pronti a gestire algoritmi che influenzano l'apprendimento? La risposta, secondo D'Aprile, risiede nella formazione. Non basta dotare le aule di dispositivi all'avanguardia se manca il capitale umano capace di interpretarli. Il docente del futuro dovrà essere un mediatore tecnologico, capace di integrare il pensiero critico con le potenzialità offerte dai nuovi software, evitando che la tecnologia diventi un filtro opaco tra insegnante e alunno.

Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, un percorso accreditato che permette di acquisire 1 punto nelle graduatorie GPS, validando le competenze digitali necessarie per affrontare la trasformazione tecnologica nella scuola.

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