Il mese di giugno rappresenta per il personale docente un periodo di intenso lavoro amministrativo, che va ben oltre il consueto impegno legato allo svolgimento degli esami di maturità. La gestione delle Graduatorie ad esaurimento (Gae) e delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) richiede una pianificazione precisa, con scadenze che possono determinare l'esito del prossimo anno scolastico per migliaia di professionisti della scuola.
Le procedure attuali pongono l'accento sullo scioglimento delle riserve e sulla corretta compilazione delle 150 preferenze per le supplenze. Si tratta di passaggi tecnici cruciali, spesso oggetto di approfondimenti da parte delle sigle sindacali come UIL Scuola e CISL Scuola, che monitorano costantemente le indicazioni fornite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e dagli Uffici Scolastici Provinciali (USP).
Gestire le graduatorie: tra riserve e preferenze
La complessità del sistema di reclutamento impone ai docenti una vigilanza costante sulle comunicazioni ufficiali. Lo scioglimento della riserva, in particolare, è un atto fondamentale per chi ha conseguito l'abilitazione o la specializzazione sul sostegno in corso d'anno, permettendo di consolidare la propria posizione in graduatoria e migliorare il punteggio complessivo.
La corretta gestione delle scadenze ministeriali è il primo passo per garantire la propria stabilità professionale e massimizzare le opportunità di incarico per l'anno scolastico imminente.
Parallelamente, la fase di espressione delle 150 preferenze per le supplenze richiede una strategia oculata. La scelta delle sedi e delle tipologie di contratto deve essere ponderata in base alla propria classe di concorso e alla disponibilità territoriale, evitando errori che potrebbero compromettere l'assegnazione di una cattedra. È essenziale consultare regolarmente il portale Istanze Online e le circolari dell'USP di riferimento per non incorrere in decadenze o mancate assegnazioni.
Il monitoraggio dei dati e la tempestività nell'aggiornamento dei titoli culturali e di servizio rimangono le leve principali per scalare le graduatorie. In un panorama normativo in continua evoluzione, la formazione continua e il possesso di certificazioni riconosciute dal MIM rappresentano un valore aggiunto non solo per il punteggio, ma per l'intera carriera didattica.
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