Il personale docente e ATA è in attesa della definizione del CCNI per la mobilità annuale 2026/27. A breve è prevista la convocazione delle sigle sindacali per definire i dettagli del Contratto Collettivo Integrativo, passaggio necessario per chiarire i requisiti specifici, le date e le scadenze ufficiali del calendario delle domande. Soltanto dopo questo confronto e la successiva pubblicazione delle indicazioni ministeriali sarà possibile avere certezze operative.
Come ogni anno, il nodo centrale riguarda i requisiti per presentare l'istanza. Il principio cardine rimane il ricongiungimento familiare o, in alternativa, la tutela della salute. Le motivazioni certificate che permettono di avanzare la richiesta includono il ricongiungimento ai genitori, ai figli, al coniuge, alla parte dell’unione civile o al convivente di fatto ai sensi della Legge 76/2016. Sono incluse anche le situazioni di assistenza a parenti con disabilità ai sensi della Legge 104/92, anche se non conviventi, e le gravi esigenze di salute del richiedente.
Le deroghe previste per l'anno scolastico 2026/27 dovrebbero ricalcare la normativa precedente. Tra queste rientrano i genitori con figli di età inferiore ai 14 anni, le situazioni tutelate dalla Legge 104 e il ricongiungimento ai genitori con più di 65 anni. Nonostante le richieste sindacali di innalzare la soglia d'età dei figli minori da 14 a 16 anni, al momento tale proposta non risulta accolta, mantenendo il limite anagrafico invariato.
L'assegnazione provvisoria, oltre che per il posto o classe di concorso di titolarità, può essere richiesta anche per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione, purché si possieda l'abilitazione specifica.
Assegnazione provvisoria su altre classi di concorso
Un dubbio frequente tra i docenti riguarda la possibilità di presentare domanda per una classe di concorso diversa da quella di titolarità. La risposta è positiva: il docente può richiedere l'assegnazione provvisoria per più classi di concorso, a patto di possedere il titolo valido per la mobilità professionale. Tale richiesta è da considerarsi aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto di titolarità.
È importante ricordare che l'assegnazione provvisoria nell'ambito dello stesso grado o classe di concorso precede quella per altre classi di concorso o posti di grado diverso, secondo l'ordine previsto dalla sequenza operativa. Inoltre, il comma 5 dell'art. 7 del CCNI specifica che non sono consentite assegnazioni provvisorie per grado di istruzione diverso o per altra classe di concorso nei confronti del personale che non abbia ancora ottenuto la conferma in ruolo per l'anno scolastico 2025/26, 2026/27 o 2027/28.
Per chi desidera potenziare il proprio profilo professionale in vista della mobilità o per acquisire nuove competenze spendibili nel sistema scolastico, è possibile consultare l'offerta formativa dedicata. L'aggiornamento costante dei titoli, come quelli relativi alle certificazioni riconosciute, rappresenta un elemento di valore per il personale scolastico che intende migliorare la propria posizione o ampliare le proprie possibilità di impiego su diverse classi di concorso.
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