Il superamento del vincolo triennale di permanenza sulla sede di titolarità apre finalmente le porte alla possibilità di richiedere l'assegnazione provvisoria. Si tratta di una procedura che, ogni anno, coinvolge migliaia di docenti desiderosi di avvicinarsi al proprio nucleo familiare, ma che spesso genera confusione sul piano documentale. Durante l'ultimo question time trasmesso da OrizzonteScuola TV, Simone Craparo della Gilda Unams ha chiarito i passaggi cruciali per chi intende presentare istanza di assegnazione provvisoria per ricongiungimento ai genitori.
La procedura, che deve essere perfezionata entro la scadenza del 23 luglio, richiede un'attenzione maniacale alla corretta compilazione degli allegati su POLIS. Non basta dichiarare il possesso dei requisiti; è necessario che ogni condizione sia supportata da una documentazione probatoria ineccepibile. Per il ricongiungimento ai genitori, ad esempio, è indispensabile allegare un'autocertificazione che attesti la residenza del genitore nel comune di ricongiungimento, un dato che deve coincidere perfettamente con quanto dichiarato nella domanda telematica.
Ma quali sono le insidie che un docente deve evitare durante la compilazione? Spesso, il rischio maggiore non è la mancanza di requisiti, ma l'errore formale nella presentazione della documentazione. È fondamentale che ogni certificato o autocertificazione sia caricato correttamente nel sistema, poiché una svista burocratica può portare all'esclusione della domanda o a un punteggio errato in graduatoria.
La gestione della domanda su POLIS
Per i docenti di ruolo, la piattaforma POLIS rimane l'unico canale ufficiale per l'invio dell'istanza. Sebbene il sistema guidi l'utente passo dopo passo, la complessità normativa richiede una preparazione solida. Oltre alla gestione della sede, molti docenti approfittano di questo periodo di transizione per potenziare il proprio profilo professionale, magari acquisendo certificazioni che possano fare la differenza nelle future graduatorie, come la IDCERT DigComp 2.2, utile per arricchire il curriculum con competenze digitali certificate e ottenere punteggio extra.
Ricordiamo che per il personale educativo e per altre categorie specifiche, le modalità di presentazione possono variare leggermente rispetto ai docenti di ruolo. La chiarezza informativa fornita dagli esperti sindacali, come nel caso dell'intervento di Craparo, resta il punto di riferimento per evitare errori che potrebbero compromettere l'intero anno scolastico. Chi punta a un trasferimento o a un'assegnazione deve muoversi con estrema precisione, verificando che ogni allegato sia aggiornato e conforme alle disposizioni ministeriali vigenti.
Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, che permette di acquisire competenze digitali riconosciute dal MIM e ottenere 1 punto nelle graduatorie GPS.


