Il dubbio circola tra le sale professori ogni anno, puntuale come la scadenza delle domande: l'assegnazione provvisoria incide negativamente sul punteggio accumulato per i futuri trasferimenti? Durante l'ultimo appuntamento di OrizzonteScuola TV del 14 luglio 2026, Paolo Pizzo della UIL Scuola Rua ha risposto a questa domanda, cercando di dissipare le incertezze che attanagliano migliaia di docenti precari e di ruolo alle prese con la mobilità annuale.
La confusione nasce spesso dalla distinzione tra punteggio di servizio e punteggio di continuità. È bene chiarire subito che l'assegnazione provvisoria, essendo un movimento annuale, non interrompe la continuità didattica nella scuola di titolarità. Tuttavia, il timore di molti è che il sistema possa in qualche modo "dimenticare" i titoli acquisiti o penalizzare chi sceglie di avvicinarsi a casa per un solo anno scolastico.
L'assegnazione provvisoria non è un trasferimento definitivo e, di conseguenza, non comporta la perdita del punteggio di continuità maturato nella sede di titolarità.
Durante il confronto, Pizzo ha sottolineato come la normativa vigente tuteli il docente che richiede l'assegnazione per ricongiungimento familiare o per altre esigenze previste dal CCNI. Non si tratta di una scelta che azzera il pregresso, ma di una gestione temporanea della propria posizione lavorativa. Eppure, la complessità delle tabelle di valutazione dei titoli spinge molti docenti a cercare modi per consolidare il proprio punteggio in vista dei futuri concorsi o dei trasferimenti su base triennale.
Per chi punta a scalare le graduatorie, la strategia migliore resta quella di integrare il proprio profilo con certificazioni riconosciute dal Ministero. Spesso, il punteggio mancante per superare un collega in graduatoria è proprio quello derivante da competenze digitali o linguistiche certificate. Ad esempio, chi desidera potenziare il proprio curriculum può valutare il percorso IDCERT DigComp 2.2, che permette di acquisire un punto prezioso per le GPS, trasformando un anno di attesa in un'opportunità di crescita professionale.
Ma cosa succede se, invece, si è personale ATA? Anche in questo caso, la gestione del punteggio richiede attenzione costante. Molti collaboratori scolastici o assistenti amministrativi scelgono di arricchire il proprio bagaglio con certificazioni specifiche che, oltre a migliorare le competenze operative quotidiane, garantiscono un incremento del punteggio nelle graduatorie di terza fascia. La pianificazione della propria carriera scolastica non deve essere lasciata al caso, specialmente in un sistema dove ogni singolo punto può fare la differenza tra un incarico annuale e una supplenza breve.
Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, ideale per i docenti che desiderano incrementare il proprio punteggio GPS di 1 punto attraverso una formazione digitale certificata e riconosciuta dal MIM.


