Formazione & Certificazioni

Assegnazioni provvisorie docenti: come tutelare il punteggio

Guida alla gestione della continuità didattica in vista del prossimo CCNI per l'anno 2026/27.

Assegnazioni provvisorie docenti: come tutelare il punteggio

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato la fase preparatoria per le procedure di mobilità annuale relative all’anno scolastico 2026/2027. Con l’arrivo del mese di giugno, l’attenzione degli uffici scolastici si concentra sulla mappatura dell’organico di fatto e sulla definizione dei posti effettivamente disponibili, passaggi propedeutici alla definizione del nuovo CCNI sulle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.

Per molti docenti, questo periodo rappresenta un momento di incertezza, specialmente riguardo alla conservazione del punteggio di continuità didattica. La normativa vigente stabilisce che il punteggio di continuità si matura esclusivamente in presenza di una titolarità su scuola o posto, a condizione che il servizio sia stato prestato continuativamente per almeno un triennio nella stessa istituzione scolastica.

La gestione della continuità nelle assegnazioni provvisorie

È fondamentale ricordare che l'assegnazione provvisoria, essendo una procedura di mobilità annuale, non interrompe la continuità didattica nella scuola di titolarità. Tuttavia, il docente che ottiene un'assegnazione provvisoria non matura punteggio di continuità per la scuola in cui presta servizio durante l'anno di assegnazione. Questo meccanismo è spesso oggetto di dubbi da parte del personale scolastico, che teme ripercussioni negative sulla propria posizione nelle graduatorie interne di istituto.

La continuità didattica è un elemento cardine della carriera docente, ma è importante distinguere tra servizio prestato su titolarità e servizio derivante da assegnazione provvisoria.

Secondo le consuete disposizioni contrattuali, il punteggio di continuità si perde nel momento in cui il docente ottiene il trasferimento, il passaggio di cattedra o di ruolo, a meno che non si tratti di soprannumerarietà. In caso di assegnazione provvisoria, il docente mantiene il diritto a far valere il punteggio maturato nella scuola di titolarità, purché non vi sia stata una soluzione di continuità nel rapporto di impiego. Con l'avvicinarsi del nuovo CCNI, è necessario monitorare con attenzione le circolari del Ministero per verificare eventuali aggiornamenti nelle tabelle di valutazione dei titoli, che potrebbero influenzare il calcolo del punteggio per il prossimo triennio.

La corretta pianificazione della propria posizione, anche attraverso l'acquisizione di nuove certificazioni, resta la strategia migliore per affrontare le procedure di mobilità con maggiore serenità. Aumentare il proprio punteggio nelle graduatorie interne o nelle future mobilità è un obiettivo raggiungibile attraverso il potenziamento delle competenze digitali e linguistiche, riconosciute dal Ministero come titoli valutabili.

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