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Assemblee sindacali scuola FLC CGIL: calendario e regole ATA e docenti

Convocate le nuove assemblee sindacali territoriali in presenza per docenti, personale educativo e ATA. Ecco cosa prevede il calendario FLC CGIL.

Assemblee sindacali scuola FLC CGIL: calendario e regole ATA e docenti

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Il sindacato FLC CGIL ha ufficializzato la convocazione di una serie di assemblee sindacali territoriali in presenza, rivolte a tutto il personale della scuola. Una mossa che interessa da vicino sia i docenti che il personale ATA e educativo di istituto, chiamati a confrontarsi sulle prossime scadenze contrattuali e sulle criticità del comparto.

Le riunioni si svolgeranno nelle prossime settimane, seguendo un calendario fitto che coinvolgerà le diverse province. Ma chi ha diritto a partecipare senza subire decurtazioni sullo stipendio? La normativa di riferimento, basata sul CCNL Scuola, garantisce a ciascun lavoratore un monte ore annuale retribuito per l'adesione alle attività sindacali durante l'orario di servizio.

Entrando nel dettaglio del quadro normativo, l'articolo 23 del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca stabilisce chiaramente che il personale dipendente ha diritto a partecipare ad assemblee sindacali, in orario di servizio, per un massimo di 10 ore annue pro capite senza alcuna decurtazione della retribuzione. Questo strumento di democrazia partecipativa rappresenta un pilastro fondamentale per la gestione delle relazioni sindacali all'interno delle istituzioni scolastiche autonome.

Le tematiche al centro di questa nuova fase assembleare non riguardano soltanto il rinnovo contrattuale e gli aumenti stipendiali, ma toccano nodi cruciali come la revisione dei profili professionali del personale ATA — in particolare dopo l'introduzione dell'operatore scolastico — e la gestione dei carichi di lavoro legati ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I docenti, dal canto loro, si confrontano quotidianamente con la complessità crescente della didattica inclusiva, la gestione dei rapporti con le famiglie e le nuove linee guida sulla valutazione degli apprendimenti.

La partecipazione alle assemblee sindacali in orario di servizio è un diritto contrattuale irrinunciabile che tutela il confronto collettivo nei luoghi di lavoro.

Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e per i docenti interessati, la procedura richiede il preavviso al dirigente scolastico nei tempi stabiliti dai regolamenti interni, solitamente almeno cinque giorni prima della data fissata. Le scuole dovranno poi comunicare tempestivamente le eventuali variazioni di orario alle famiglie, riorganizzando le attività didattiche in base alle adesioni effettive registrate.

Dal punto di vista pratico, la comunicazione dell'adesione ha natura irrevocabile una volta inoltrata nei termini previsti, poiché consente alla dirigenza scolastica di predisporre il piano di servizio sostitutivo o di rimodulare l'orario delle lezioni per garantire la vigilanza degli studenti e la sicurezza all'interno degli edifici scolastici. Ricordare che le assemblee possono svolgersi nelle prime due o nelle ultime due ore di lezione, oppure coincidere con l'intero orario di servizio giornaliero per il personale ATA, purché vengano garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge di garanzia sul diritto di sciopero e attività sindacali nei servizi pubblici essenziali (L. 146/1990).

Restano da monitorare le comunicazioni dei singoli uffici territoriali per conoscere le sedi esatte e gli orari di convocazione delle assemblee, dettagli che variano da provincia a provincia in base all'articolazione organizzativa del sindacato e alla capienza delle strutture individuate per accogliere il personale.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il personale con contratto a tempo determinato, sia esso assunto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) o fino al termine dell'anno scolastico (31 agosto): la normativa contrattuale equipara a tutti gli effetti i docenti e gli ATA precari al personale di ruolo per quanto concerne il godimento dei diritti sindacali, compreso il monte ore per le assemblee. Questa parità di trattamento assicura che anche la componente precaria, oggi numericamente rilevante in molte regioni italiane, possa far sentire la propria voce sulle priorità della categoria.

Documenti ufficiali

Fonti: AT Bari
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