L'Intendenza scolastica italiana di Bolzano ha ufficialmente pubblicato la Determina dei posti e la circolare per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027. I documenti, consultabili nella pagina dedicata alle operazioni di nomina, stabiliscono le regole dettagliate per l'immissione in ruolo dei docenti e l'assegnazione delle supplenze. La circolare n. 705000/2026 traccia una netta linea di demarcazione tra le procedure: chi ambisce al contratto a tempo indeterminato dovrà presentarsi fisicamente, mentre la gestione dei contratti a tempo determinato si sposta interamente sul digitale.
Le operazioni per le assunzioni a tempo indeterminato si svolgeranno in presenza presso la sede dell'Intendenza in via del Ronco 2 a Bolzano, precisamente nella sala “Antonio Fiaschi”. Il calendario delle convocazioni verrà comunicato prossimamente. La precedenza spetta ai vincitori dei concorsi, seguiti dai docenti inseriti nelle graduatorie provinciali previste dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 886/2025. Nel caso in cui restino posti scoperti, l'amministrazione potrà attingere dai docenti abilitati o specializzati sul sostegno, continuando a sfruttare anche le graduatorie dei concorsi banditi nel 2023/2024 fino al loro completo esaurimento.
Questo duplice binario procedurale risponde a un'esigenza di efficienza amministrativa, particolarmente complessa nel contesto multilingue della Provincia Autonoma di Bolzano, dove il fabbisogno di docenti specializzati – in particolare per l'insegnamento delle seconde lingue e del sostegno didattico – registra storicamente un'alta criticità. L'analisi dei flussi degli anni passati evidenzia come la stabilizzazione del personale di ruolo richieda un contatto diretto e immediato per la scelta della sede, riducendo al minimo i tempi morti e i potenziali contenziosi legati all'accettazione dell'incarico.
La scelta dei posti per il 2026/2027 avverrà esclusivamente online tramite MyCivis per tutti i contratti a tempo determinato nelle scuole primarie e secondarie.
Per quanto riguarda le supplenze, la novità principale riguarda l'utilizzo esclusivo della piattaforma MyCivis. Il sistema telematico sarà accessibile tramite SPID, Carta dei servizi o CIE per i docenti inseriti nelle graduatorie di istituto e per quelli rimasti nelle graduatorie provinciali dopo la fase dei ruoli, purché presenti nella prima fascia delle graduatorie d'istituto. Gli aspiranti potranno così valutare le disponibilità pubblicate dall'amministrazione senza dover viaggiare, ottimizzando i tempi di assegnazione delle cattedre prima del primo suonare della campanella.
L'adozione massiccia di MyCivis si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione altoatesina, mirando a garantire massima trasparenza e tracciabilità in tempo reale delle nomine. I docenti dovranno prestare particolare attenzione alle finestre temporali che verranno aperte sul portale: la mancata presentazione dell'istanza nei termini previsti equivale a una rinuncia implicita per quella specifica fase di assegnazione, pur senza pregiudicare la permanenza nelle graduatorie di riferimento per i turni successivi.
La normativa conferma inoltre la possibilità di cumulare più spezzoni orari fino al raggiungimento del monte ore settimanale massimo. Il tetto è fissato a 22 ore per la scuola primaria, che scendono a 20 ore per l'insegnamento di Tedesco L2, Inglese e religione, e a 20 ore per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Questa flessibilità organizzativa rappresenta un'opportunità importante per i docenti che non riescono a completare l'orario su cattedra interna, consentendo di sommare spezzoni di istituzioni scolastiche diverse, purché ubicate in ambiti territoriali compatibili con gli spostamenti quotidiani.
Attenzione però alle rinunce: rifiutare una proposta o una proroga non cancella dalle graduatorie, ma accettare un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche rende la nomina vincolante. Chi abbandona l'incarico senza giustificato motivo perde il diritto a qualsiasi altra supplenza per l'intero anno scolastico, una sanzione severa introdotta per arginare il fenomeno delle rinunce tardive che mettono in difficoltà i dirigenti scolastici nell'avvio delle lezioni.
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