Ricevere la notizia di una bocciatura è un momento critico per ogni famiglia, ma la reazione di alcuni genitori può trasformarsi in una sfida legale diretta all'operato del consiglio di classe. È quanto accaduto nel settembre 2022, quando una famiglia ha deciso di ricorrere al TAR per contestare la mancata ammissione del figlio all'anno successivo, sostenendo che i docenti avessero inasprito i criteri di valutazione in seguito a colloqui informativi avvenuti durante l'anno scolastico.
La tesi dei ricorrenti puntava il dito contro una presunta disparità di trattamento, lamentando che il mancato caricamento dei compiti sul registro elettronico da parte degli insegnanti avesse impedito una corretta vigilanza sui progressi dello studente. Tuttavia, il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso, confermando la legittimità della decisione collegiale. I giudici hanno ribadito che la valutazione degli apprendimenti rientra nell'ambito della discrezionalità tecnica del corpo docente, purché espressa in modo coerente con gli obiettivi formativi.
La valutazione scolastica è un atto di discrezionalità tecnica che, se correttamente motivato e documentato, resta insindacabile nelle sedi giudiziarie.
Il caso solleva una questione centrale per il personale scolastico: l'importanza della trasparenza e della precisione nella gestione della documentazione didattica. Sebbene il TAR abbia dato ragione ai docenti, la vicenda evidenzia quanto sia fondamentale che ogni passaggio valutativo sia supportato da prove oggettive. La corretta tenuta del registro elettronico e la puntuale comunicazione degli esiti non sono solo obblighi burocratici, ma veri e propri scudi a tutela della professionalità dell'insegnante in caso di contenzioso.
La giurisprudenza amministrativa, in linea con quanto espresso in questa sentenza, tende a non entrare nel merito del giudizio didattico, limitandosi a verificare la regolarità del procedimento. Per i docenti, questo significa che la solidità di una decisione, come quella di una bocciatura, dipende in larga misura dalla capacità di dimostrare, attraverso dati e valutazioni trasparenti, il percorso formativo dello studente. L'aggiornamento costante sulle metodologie di valutazione e l'uso consapevole degli strumenti digitali diventano, dunque, elementi imprescindibili per operare con serenità all'interno delle aule scolastiche.
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