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Campi di esperienza nella scuola dell'infanzia con Pinocchio

Scopri il corso di formazione per docenti dell'infanzia sui campi di esperienza attraverso la favola di Pinocchio, accreditato Miur.

Campi di esperienza nella scuola dell'infanzia con Pinocchio

Photo by Sergey Sergeev on Pexels

I docenti della scuola dell'infanzia cercano costantemente nuovi strumenti metodologici per tradurre le Indicazioni Nazionali in attività laboratoriali efficaci. Tradurre i traguardi di sviluppo in percorsi quotidiani richiede fantasia, ma soprattutto una struttura pedagogica solida che sappia legare la narrazione classica alle competenze chiave dei bambini, in linea con quanto richiesto dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e dalle recenti linee guida europee sull'educazione prescolare.

Proprio in questa direzione si muove la nuova proposta formativa firmata da SO.GE.S, società del gruppo Orizzonte Scuola ed ente accreditato al Ministero dell'Istruzione e del Merito ai sensi della direttiva 170/2016, garantendo così la piena validità del titolo ai fini della formazione obbligatoria del personale docente. L'iniziativa sfrutta la celebre favola di Pinocchio, scritta da Carlo Collodi nel 1883, per esplorare in profondità i cinque Campi di Esperienza previsti per i più piccoli: il sé e l'altro, il corpo e il movimento, i immagini i suoni le i colori, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo.

Nel panorama della ricerca educativa contemporanea, l'utilizzo della narrazione come mediatore didattico trova ampie conferme. Dati recenti evidenziano che oltre il 78% dei docenti della scuola dell'infanzia riconosce nell'approccio laboratoriale basato sullo storytelling lo strumento più efficace per catturare l'attenzione e favorire l'inclusione, specialmente in presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) o con svantaggio linguistico. La storia del burattino più famoso del mondo si presta perfettamente a questo scopo, offrendo una stratificazione di significati che risponde direttamente alle raccomandazioni ministeriali per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza fin dalla prima infanzia.

Ma come si articola concretamente questo percorso didattico? Durante gli incontri programmati, i docenti analizzano un congruo numero di capitoli del romanzo ottocentesco, estraendo da ogni snodo narrativo le suggestioni necessarie per progettare unità di apprendimento mirate. Il testo di Collodi diventa così una lente d'ingrandimento attraverso cui verificare sia la specificità che la fitta interconnessione dei campi d'esperienza. Ad esempio, l'episodio del Campo dei Miracoli non offre solo spunti di riflessione morale, ma si trasforma in un'esperienza di matematica attiva e logica, in cui i bambini possono sperimentare concetti di quantità, previsione e causa-effetto attraverso il gioco simbolico e la manipolazione di materiali poveri.

La favola di Pinocchio si trasforma in un laboratorio permanente, capace di offrire spunti concreti sia per le attività in presenza che per la didattica a distanza, garantendo la continuità educativa anche in scenari d'emergenza o di didattica mista.

Dal punto di vista pratico, il percorso formativo fornisce ai docenti griglie di osservazione sistematica, strumenti fondamentali per la documentazione pedagogica e la valutazione formativa nella scuola dell'infanzia. Non si tratta infatti di calare dall'alto un pacchetto di lezioni preconfezionate, ma di dotare gli insegnanti di una metodologia trasferibile. Ciascun partecipante impara a costruire mappe concettuali a partire dai nodi tematici del libro, progettando atelier manipolativi, percorsi di psicomotricità legati alle avventure del protagonista e attività di drammatizzazione che potenziano l'ascolto attivo e la produzione orale, riducendo sensibilmente il divario linguistico in ingresso.

Le sezioni di scuola dell'infanzia affrontano spesso il tema della programmazione annuale con il timore di risultare ripetitive o di non coprire esaustivamente i traguardi fissati dalle Indicazioni Nazionali. Affidarsi a un classico della letteratura per ragazzi permette invece di rinnovare l'offerta formativa, agganciando la curiosità spontanea dei bambini a percorsi strutturati che stimolano il linguaggio, la logica e la corporeità. La flessibilità strutturale dell'opera di Collodi consente inoltre di calibrare le attività in base alle diverse fasce d'età presenti nei gruppi sezione eterogenei, dai bambini di tre anni fino all'ultimo anno prima della transizione verso la scuola primaria.

L'aggiornamento costante su metodologie innovative e di matrice laboratoriale rappresenta oggi un obbligo deontologico oltre che professionale, fortemente incentivato anche dall'utilizzo dei fondi dedicati alla formazione del personale scolastico. Integrare la letteratura classica nella didattica quotidiana significa rispondere alle sfide di un'educazione olistica, in cui il benessere del bambino e lo sviluppo cognitivo procedono di pari passo.

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