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Carta del docente ai precari: cosa prevede il DM 59/2026

Scopri i dettagli sul DM 59/2026 che estende la Carta del docente ai precari

Carta del docente ai precari: cosa prevede il DM 59/2026

L’emanazione del Decreto Ministeriale 59 del 31 marzo 2026 ha segnato un punto di svolta per il personale scolastico, introducendo novità sostanziali in merito all’accesso alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione. Il provvedimento stabilisce con chiarezza i criteri e le modalità di erogazione del bonus per l'anno scolastico 2025/2026, rispondendo a una richiesta di equità che da tempo veniva avanzata dai sindacati, tra cui la Flc Cgil.

Il beneficio, inizialmente riservato solo ai docenti di ruolo, viene ora esteso a una platea più ampia. Secondo quanto riportato nelle FAQ ufficiali, il diritto alla Carta del docente spetta a tutto il personale docente con contratto a tempo determinato, a condizione che sia in possesso dei requisiti di servizio previsti dalla normativa vigente. Tale ampliamento mira a sostenere la formazione continua di chi ogni giorno garantisce il regolare svolgimento delle lezioni nelle aule italiane.

Criteri di accesso e importi aggiornati

La gestione tecnica delle risorse, sotto la vigilanza del MEF, punta a semplificare l'accesso alla piattaforma dedicata. I docenti interessati possono verificare la propria posizione consultando i portali istituzionali, dove sono stati caricati i nuovi importi calcolati in base alle risorse stanziate dal Ministero. È importante ricordare che le somme accreditate devono essere utilizzate esclusivamente per le finalità previste, ovvero l'acquisto di libri, riviste, ingressi a musei, eventi culturali o per iscriversi a percorsi di formazione certificata.

Il Decreto Ministeriale 59/2026 rappresenta il superamento definitivo della disparità di trattamento tra docenti di ruolo e precari riguardo al diritto alla formazione continua.

La formazione professionale non è solo un obbligo contrattuale, ma rappresenta uno strumento indispensabile per migliorare la qualità della didattica. Per chi desidera valorizzare il proprio profilo e incrementare il punteggio nelle graduatorie, le certificazioni informatiche costituiscono un investimento strategico. Acquisire competenze digitali riconosciute permette di rispondere alle nuove sfide tecnologiche della scuola moderna, ottimizzando al contempo il proprio curriculum in vista dei futuri aggiornamenti delle GPS.

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