L’incertezza che da anni ha caratterizzato l’accesso alla Carta del Docente per il personale precario sembra giunta a una svolta decisiva. Con la sentenza del 3 luglio 2025, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito un principio di non discriminazione fondamentale: il diritto al bonus di 500 euro annui spetta anche ai docenti con contratti a tempo determinato di durata breve o saltuaria, inclusi coloro che prestano servizio tramite le Graduatorie di Istituto.
Questa decisione scardina il precedente orientamento che limitava l'erogazione del contributo esclusivamente ai docenti di ruolo. La Corte ha chiarito che l'esclusione del personale precario dai benefici per la formazione continua viola il diritto dell'Unione, poiché non sussistono ragioni oggettive per differenziare il trattamento formativo tra docenti a tempo indeterminato e supplenti, entrambi impegnati quotidianamente nelle attività didattiche.
Le implicazioni della sentenza per i docenti precari
La portata della sentenza è significativa, poiché equipara, sotto il profilo del diritto alla formazione, chiunque svolga una funzione docente. Il riconoscimento dei 500 euro annui rappresenta un investimento necessario per garantire l'aggiornamento professionale di una platea di lavoratori che, pur operando su supplenze brevi, contribuisce in modo essenziale alla tenuta del sistema scolastico nazionale.
La Corte di Giustizia dell'Unione europea ha sancito che il diritto alla Carta Docente non può essere negato ai supplenti, eliminando una disparità di trattamento che perdurava da troppo tempo.
Per i docenti interessati, la procedura richiede ora attenzione alle indicazioni che il Ministero dell'Istruzione e del Merito dovrà emanare in conformità con il pronunciamento europeo. È fondamentale monitorare le comunicazioni ufficiali per comprendere le modalità operative di richiesta del bonus, specialmente per chi ha prestato servizio in anni scolastici passati e intende richiedere gli arretrati spettanti.
L'aggiornamento professionale rimane, in questo contesto, un pilastro imprescindibile per la carriera scolastica. La possibilità di utilizzare la Carta Docente per finanziare percorsi di certificazione permette ai docenti di potenziare le proprie competenze digitali e linguistiche, aumentando al contempo il proprio punteggio nelle graduatorie di merito.
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