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Censimento ICT scuole: questionario e scadenze ministeriali

Al via il censimento del patrimonio ICT per le scuole. Entro il 30 settembre le segreterie dovranno compilare il questionario ministeriale.

Censimento ICT scuole: questionario e scadenze ministeriali

Photo by Riccardo Vespa on Pexels

Le segreterie scolastiche italiane si preparano a un nuovo adempimento burocratico che richiederà un lavoro di mappatura minuzioso. L'Agenzia per l’Italia Digitale, agendo in stretta collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha infatti dato il via al censimento del patrimonio infrastrutturale e applicativo di tutte le Pubbliche Amministrazioni. Per il comparto scuola, la macchina operativa si accende ufficialmente a settembre, imponendo una scadenza perentoria fissata al 30 settembre per l'invio definitivo dei dati.

Si tratta di un'operazione complessa che punta a fotografare lo stato dell'arte della transizione digitale negli istituti di ogni ordine e grado. Chi si occuperà materialmente della compilazione? Spesso il compito ricade sul personale amministrativo e sui docenti referenti per l'innovazione tecnologica, figure che dovranno censire server, dispositivi, software gestionali e piattaforme in uso. Una mole di informazioni non indifferente, da raccogliere in poche settimane, proprio nel momento più caotico dell'anno scolastico, tra avvio delle lezioni e gestione delle supplenze.

Il calendario prevede una linea temporale ben definita, separata rispetto a quella riservata alle università e agli altri enti centrali. Questo doppio binario serve a evitare sovraccarichi sui sistemi informatici dedicati alla ricezione dei questionari. Eppure, la concomitanza con la riapertura delle scuole rischia di mettere a dura prova gli uffici di segreteria, già alle prese con organici ridotti e carichi di lavoro crescenti.

Il censimento ICT rappresenta un banco di prova cruciale per misurare la reale maturità digitale del nostro sistema scolastico.

Mappare ogni singolo apparato hardware e ogni licenza software non è soltanto un obbligo formale verso Roma, ma il presupposto indispensabile per programmare i futuri investimenti legati al PNRR e ai fondi strutturali europei. Chi possiede competenze digitali certificate, come quelle attestate tramite IDCERT DigComp 2.2, avrà certamente più facilità a districarsi tra griglie di valutazione e codici identificativi delle apparecchiature, trasformando un adempimento burocratico in un'occasione di ricognizione tecnologica interna.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigComp 2.2 — la certificazione informatica accreditata ideale per acquisire 1 punto GPS e padroneggiare gli standard europei di competenza digitale.

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