Formazione & Certificazioni

Concorsi ordinari scuola: addio alla cancellazione dalle graduatorie

Le novità della bozza del DL PA: i docenti stabilizzati non vengono più cancellati dalle graduatorie dei concorsi ordinari.

Concorsi ordinari scuola: addio alla cancellazione dalle graduatorie

Photo by RUN 4 FFWPU on Pexels

Il Consiglio dei Ministri si appresta a varare un decreto-legge che ridisegna le regole per la pubblica amministrazione e porta novità rilevanti per il settore scolastico. Al centro del provvedimento c'è la modifica dell'articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, un testo che finora ha costretto migliaia di insegnanti a rinunciare a posizioni conquistate con fatica dopo il superamento dell'anno di prova.

Fino ad oggi, la normativa vigente imponeva una cancellazione totale e immediata da qualsiasi elenco una volta ottenuta la conferma in ruolo. Il docente stabilizzato perdeva ogni diritto acquisito nelle graduatorie di merito, nelle GAE e nelle graduatorie d'istituto, rimanendo vincolato alla cattedra assegnata senza possibilità di ulteriori movimenti tramite concorso. Una rigidità che la nuova bozza di provvedimento punta a correggere radicalmente, rispondendo alle numerose sollecitazioni arrivate in questi anni dai sindacati di categoria e dai comitati dei docenti.

Le stime preliminari suggeriscono che questa misura potrebbe riguardare decine di migliaia di insegnanti in tutta Italia, particolarmente attivi nell'aggiornamento delle proprie competenze e nel superamento di procedure concorsuali multiple. Fino ad ora, infatti, la regola del "binario unico" disincentivava la partecipazione a nuovi concorsi per chi era già di ruolo, impoverendo di fatto la mobilità professionale e la flessibilità all'interno degli istituti scolastici.

Cosa cambia in concreto per il personale docente? I docenti che superano l'anno di prova e vengono confermati in ruolo potranno finalmente restare iscritti nelle graduatorie dei concorsi ordinari. La cancellazione automatica continuerà a colpire unicamente le graduatorie ad esaurimento e quelle d'istituto, risparmiando però le liste di merito nate dai concorsi a cattedra.

La cancellazione dalle graduatorie non si applica più alle liste dei concorsi ordinari, permettendo ai docenti di mantenere aperte altre opportunità di carriera.

La portata di questa modifica è notevole per chi possiede abilitazioni su più classi di concorso o ordini di scuola differenti. Un insegnante assunto su una determinata tipologia di posto ma inserito in un'altra graduatoria di merito potrà così conservare quella posizione, valutando eventuali futuri scorrimenti senza dover ricominciare l'iter concorsuale da capo. Si pensi, ad esempio, a un docente assunto nella scuola secondaria di primo grado che conservi la propria idoneità nelle graduatorie della scuola secondaria di secondo grado: con la nuova norma potrà valutare il passaggio o l'assegnazione provvisoria senza perdere il paracadute della graduatoria di origine.

Dal punto di vista operativo, la modifica normativa interviene a sanare una disparità di trattamento che spesso penalizzava i docenti più meritevoli o poliedrici, ovvero coloro che avevano investito tempo ed energie nella formazione continua e nel conseguimento di molteplici titoli di accesso. Questa flessibilità si inserisce in un quadro più ampio di riforma del reclutamento scolastico, fortemente legato anche agli obiettivi di digitalizzazione e trasparenza imposti dal PNRR.

Va ricordato che l'applicazione di queste disposizioni scatterà in riferimento al periodo di ferie maturato successivamente all'entrata in vigore della legge di conversione. Trattandosi attualmente di una bozza, il testo resta comunque esposto a emendamenti e modifiche durante il passaggio parlamentare, lasciando aperta la partita fino al voto definitivo e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

I prossimi mesi saranno decisivi per monitorare l'iter legislativo e comprendere se verranno introdotti ulteriori correttivi, ad esempio in merito alla retroattività della norma per chi è già stato depennato in passato. Nel frattempo, l'attenzione del mondo scolastico resta altissima, con le organizzazioni sindacali pronte a presentare ulteriori proposte emendative per tutolare appieno i diritti dei lavoratori della scuola.

Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Percorsi Abilitanti 60 CFU — il percorso universitario completo per ottenere l'abilitazione all'insegnamento e accumulare punteggio utile per le graduatorie scolastiche.

Condividi