La partecipazione ai concorsi a cattedra PNRR richiede una precisione millimetrica nella dichiarazione dei titoli di servizio. Recentemente, un’aspirante docente, risultata vincitrice nella classe di concorso AAAA in Calabria, ha sollevato un caso emblematico: il decurtamento di due punti dal punteggio finale a causa di una difformità nel riconoscimento di un anno di servizio pregresso. Tale situazione evidenzia quanto sia cruciale interpretare correttamente la normativa vigente per evitare contenziosi o penalizzazioni in fase di graduatoria.
Il nodo centrale della questione risiede nella distinzione tra servizio prestato nelle scuole statali e quello svolto presso istituti paritari o nell'ambito di percorsi di formazione professionale. La normativa, infatti, stabilisce criteri rigorosi per il calcolo del punteggio, dove la continuità didattica e la tipologia di contratto giocano un ruolo determinante. Spesso, il candidato incorre in errori di valutazione ritenendo che ogni tipologia di incarico sia automaticamente equiparabile ai fini del punteggio concorsuale, ma il Ministero dell'Istruzione e del Merito applica verifiche stringenti sui dati trasmessi.
La corretta valutazione del servizio nelle graduatorie
Nel caso specifico segnalato, l'Ufficio Scolastico Regionale ha proceduto alla rettifica del punteggio dopo aver verificato che il servizio dichiarato non soddisfaceva i requisiti minimi di durata previsti dal bando per l'attribuzione del punteggio pieno. È fondamentale ricordare che, in base alle tabelle di valutazione allegate ai decreti concorsuali, il servizio è valutabile solo se prestato per almeno 180 giorni, anche non continuativi, o ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.
La corretta interpretazione delle norme sul servizio è l'unico strumento a tutela del docente per evitare la perdita di posizioni preziose nelle graduatorie di merito.
Per i docenti precari che mirano a scalare le graduatorie, la gestione dei titoli non si limita al solo servizio prestato. L'aggiornamento costante del proprio profilo professionale, attraverso il conseguimento di certificazioni riconosciute, rappresenta una strategia vincente per incrementare il punteggio in modo oggettivo e indiscutibile. In un panorama normativo complesso, dove il punteggio di servizio può essere oggetto di revisione, possedere titoli certificati che garantiscono punti aggiuntivi nelle GPS diventa un elemento di stabilità fondamentale per ogni aspirante docente.
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