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Continuità sostegno: cosa succede se più docenti sono confermabili?

Hai dubbi sulla continuità didattica sul sostegno? Scopri come gestire la conferma sul posto per l'anno 2026/27 in caso di più aspiranti docenti.

Continuità sostegno: cosa succede se più docenti sono confermabili?

Photo by Kader Azra Namuslu on Pexels

La gestione della continuità didattica sul sostegno rappresenta uno dei nodi più complessi per i docenti precari, specialmente quando, all'interno di una singola istituzione scolastica, il numero di aspiranti in possesso dei requisiti per la conferma supera i posti effettivamente disponibili. Con l'avvicinarsi delle scadenze per l'anno scolastico 2026/27, molti insegnanti si interrogano sulle procedure da seguire in caso di sovrapposizione di posizioni potenzialmente confermabili.

La normativa vigente, in particolare la Circolare ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026, chiarisce che la procedura non è lasciata all'arbitrio dei singoli istituti, ma segue criteri rigorosi. Quando più docenti risultano in possesso dei requisiti per la conferma, l'individuazione degli aventi diritto avviene secondo l'ordine stabilito dall'art. 12, commi 7-9, dell'O.M. del 16 febbraio 2026. Questo meccanismo garantisce trasparenza, ma richiede che ogni aspirante verifichi con attenzione la propria posizione all'interno della cosiddetta "fase 0" della simulazione informatizzata.

Nel caso in cui nella medesima istituzione scolastica sussistano le condizioni per la confermabilità di più aspiranti, gli stessi saranno presi in considerazione secondo l’ordine previsto dall’art. 12, commi 7-9, dell’O.M. 16/02/2026.

Un elemento critico riguarda il legame tra il docente e l'alunno con disabilità. Se il ritiro dello studente avviene prima del 16 luglio, il Dirigente scolastico è tenuto a notificare l'evento all'Ufficio Scolastico, che provvederà a escludere il docente dalla sezione dedicata alla riconferma nella domanda delle 150 preferenze. Qualora il ritiro si verifichi tra il 16 luglio e il bollettino zero, l'algoritmo ministeriale provvederà automaticamente a eliminare il nominativo del docente dalla procedura, poiché viene meno il presupposto giuridico per la continuità.

La gestione operativa delle preferenze

Per i docenti che hanno già manifestato la propria disponibilità entro il 15 giugno 2026, la fase cruciale si concentra tra il 16 luglio e il 29 luglio 2026. Entro le ore 14:00 di quest'ultima data, gli interessati devono formalizzare la propria scelta definitiva e vincolante tramite il portale Istanze On Line (POLIS). È fondamentale ricordare che la nominabilità non è legata esclusivamente al singolo alunno, ma dipende dall'esito della procedura automatizzata che considera la classe di concorso e la tipologia di posto per cui l'aspirante partecipa alle supplenze.

Qualora non si verifichino ritiri di alunni entro il bollettino zero, la conferma effettiva resta subordinata alle disponibilità residue dopo le operazioni di immissione in ruolo e le assegnazioni provvisorie. In situazioni di incertezza, la normativa regionale, definita tramite la contrattazione integrativa tra l'USR e le organizzazioni sindacali, può introdurre ulteriori specificazioni. Per chi intende rafforzare il proprio profilo professionale e migliorare la propria posizione nelle graduatorie, il percorso di specializzazione rimane un pilastro fondamentale.

Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno, il percorso dedicato ai docenti precari che desiderano acquisire l'abilitazione specifica per il sostegno e consolidare la propria posizione professionale.

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