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Didattica inclusiva: il mito greco entra nelle classi con SO.GE.S

Scopri il nuovo corso di formazione docenti sulla didattica inclusiva attraverso il mito greco, organizzato da SO.GE.S ente accreditato MIUR.

Didattica inclusiva: il mito greco entra nelle classi con SO.GE.S

Photo by AI25.Studio Studio on Pexels

Portare i racconti degli dèi e degli eroi tra i banchi di scuola non è soltanto un esercizio di stile classico, ma una chiave d'accesso per ripensare la didattica inclusiva. SO.GE.S, la società del gruppo Orizzonte Scuola accreditata al Ministero dell'Istruzione ai sensi della direttiva 170/2016, ha lanciato un percorso di formazione professionale mirato proprio a sfruttare la forza simbolica dei racconti antichi per costruire Unità di Apprendimento modulari.

Nel panorama scolastico contemporaneo, l'esigenza di rinnovare l'offerta formativa risponde anche a precise indicazioni ministeriali. Le recenti linee guida europee e nazionali sulla didattica per competenze spingono i docenti a superare la lezione frontale nozionistica, privilegiando approcci laboratoriali ed esperienziali. Secondo recenti rilevazioni pedagogiche, l'uso di metodologie narrative e cooperative riduce del 30% il rischio di dispersione scolastica nei primi due anni della scuola secondaria di secondo grado, stimolando la motivazione intrinseca degli studenti anche nei contesti a forte rischio di demotivazione.

Il progetto nasce dalla constatazione che le vicende degli eroi ellenici mantengono intatto il loro fascino sugli studenti. La vera sfida metodologica consiste nel trasformare questo interesse in competenze trasversali concrete, pienamente coerenti con le competenze chiave per l'apprendimento permanente definite dal Consiglio dell'Unione Europea. I docenti partecipanti ricevono indicazioni laboratoriali specifiche utili per la progettazione curricolare, abbracciando sia il biennio comune che il triennio delle scuole superiori, senza dimenticare l'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado.

A livello pratico, tradurre un mito classico in un'Unità di Apprendimento significa strutturare un percorso che va dall'analisi testuale alla restituzione multimediale. Un esempio concreto applicato in classe prevede la rilettura della figura di Ulisse non solo come eroe omerico, ma come archetipo del problem solving e della resilienza di fronte alle avversità. Gli studenti, divisi in gruppi di apprendimento cooperativo, lavorano alla stesura di un digital storytelling o di un podcast, integrando così competenze linguistiche, digitali e di cittadinanza attiva. Questo approccio modulare permette al docente di valutare non solo il prodotto finale, ma l'intero processo metacognitivo dell'alunno.

Il mito greco diventa uno strumento operativo per progettare UdA su base modulare, integrandosi perfettamente all'interno di un curricolo verticale.

Chi lavora ogni giorno in cattedra sa quanto sia complesso trovare materiali didattici capaci di coinvolgere alunni con differenti stili di apprendimento, inclusi gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). Quali strategie adottare per rendere la classe davvero partecipativa? La risposta proposta da questo percorso formativo punta dritto alla costruzione di moduli didattici flessibili, capaci di coniugare il rigore disciplinare con le esigenze dell'inclusione scolastica moderna, sfruttando i codici universali del linguaggio mitologico che parlano direttamente all'immaginario emotivo dei ragazzi.

Dal punto di vista dell'organizzazione scolastica e della progettazione d'istituto, l'adozione di UdA interdisciplinari basate sui classici facilita inoltre il raccordo tra i docenti del consiglio di classe, superando la tradizionale autoreferenzialità delle singole discipline. Gli insegnanti di lettere, storia, filosofia e persino delle materie scientifiche possono trovare nel mito un terreno d'incontro comune — si pensi, ad esempio, al mito di Dedalo e Icaro in relazione all'innovazione tecnologica e alla bioetica — rispondendo così alle richieste del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).

Le opportunità di aggiornamento per il personale docente non si fermano tuttavia alla sola didattica umanistica o disciplinare. Spesso l'esigenza di arricchire il proprio bagaglio culturale si affianca alla necessità di acquisire titoli spendibili per le graduatorie e per la gestione quotidiana della scuola digitale. Chi desidera ampliare le proprie competenze metodologiche può affiancare percorsi mirati, come l'approfondimento della eCampus Percorsi Abilitanti 60 CFU, utile per completare il proprio profilo professionale nel panorama scolastico contemporaneo e rispondere con tempestività ai requisiti previsti dai recenti decreti sul reclutamento dei docenti.

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