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Diritto in cattedra: speciale con l'avvocato De Martino sui dubbi dei docenti

Segui lo speciale Diritto in cattedra del 29 luglio con l'avvocato Alessandro De Martino: risposte in diretta su malattia, vigilanza e social.

Diritto in cattedra: speciale con l'avvocato De Martino sui dubbi dei docenti

Photo by Ivan Dražić on Pexels

Affrontare la quotidianità scolastica significa spesso muoversi su un terreno giuridico complesso, dove la linea tra doveri professionali e responsabilità personali può diventare molto sottile. Tra procedimenti disciplinari, obblighi di vigilanza sugli studenti durante la ricreazione e la gestione sempre più spinosa dei social network, i professori si trovano frequentemente a gestire situazioni critiche senza disporre di punti di riferimento normativi immediati. Per fare chiarezza su questi nodi cruciali, torna l'appuntamento con la rubrica di Orizzonte Scuola.

Negli anni recenti, il quadro normativo di riferimento — che affonda le sue radici nell'articolo 2048 del Codice Civile in materia di responsabilità dei precettori e dei maestri d'arte, integrato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione — ha subito un'evoluzione costante. Secondo recenti rilevazioni sindacali, oltre il 65% del personale docente dichiara di avvertire un senso di insicurezza giuridica nello svolgimento delle proprie mansioni quotidiane, un dato che evidenzia l'urgenza di colmare il divario tra teoria pedagogica e tutela legale.

Il prossimo 29 luglio alle ore 16, i canali social della testata ospiteranno una puntata speciale di Diritto in cattedra, condotta dall'avvocato Alessandro De Martino. L'evento nasce per rispondere direttamente alle domande più frequenti che arrivano dalle aule italiane, offrendo chiarimenti operativi su questioni che toccano da vicino la vita professionale del personale scolastico.

Tra i temi centrali della diretta spicca l'utilizzo dei social network, un argomento che genera crescenti preoccupazioni tra i docenti. Verranno analizzati i confini della libertà di espressione, le conseguenze legate alla diffusione non autorizzata di immagini o screenshot e le tutele attivabili quando sono le famiglie o gli alunni a pubblicare contenuti lesivi della reputazione del docente.

Un focus particolare sarà riservato al tema della reputazione digitale e del cosiddetto "cyberbullismo al contrario", fenomeno che vede sempre più spesso i docenti bersaglio di gruppi WhatsApp non autorizzati o di pagine social denigratorie create dagli studenti. A riguardo, verranno illustrate le procedure d'urgenza previste dal Garante per la protezione dei dati personali e le tutele civilistiche e penalistiche azionabili, inclusa la costituzione di parte civile nei procedimenti penali a carico dei responsabili o dei genitori esercenti la potestà genitoriale.

La scuola moderna richiede competenze che vanno ben oltre la didattica tradizionale, imponendo una conoscenza approfondita delle responsabilità giuridiche connesse al ruolo.

Ampio spazio verrà dedicato anche alla sicurezza e alla vigilanza, focalizzandosi sugli obblighi di sorveglianza durante il cambio dell'ora, le uscite didattiche e i momenti di pausa. A questo proposito, la giurisprudenza ha più volte ribadito che la responsabilità del docente non si estende all'impossibilità materiale di coprire ogni singolo angolo dell'istituto, purché venga dimostrato di aver adottato tutte le misure organizzative e di vigilanza esigibili in base all'età e al grado di maturità degli alunni.

Non mancheranno approfondimenti sulle modalità di gestione della malattia, sui permessi lavorativi e sui rapporti complessi con la dirigenza scolastica e l'utenza, inclusi gli ordini di servizio, la partecipazione ai collegi docenti a distanza e il rispetto del CCNL comparto Istruzione e Ricerca. Verranno inoltre esaminati i limiti entro cui il Dirigente Scolastico può legittimamente intervenire nell'autonomia didattica del docente, un confine spesso labile che genera contenziosi presso i tribunali del lavoro.

La complessità crescente degli strumenti digitali utilizzati nella didattica impone, d'altronde, una consapevolezza tecnologica che si affianca a quella giuridica, riducendo i rischi legati a un uso improprio delle piattaforme e-learning e dei registri elettronici.

I partecipanti potranno interagire in tempo reale inviando i propri quesiti attraverso le chat delle trasmissioni in streaming su Facebook e YouTube, trasformando la diretta in uno sportello di consulenza legale aperto a tutti i lavoratori della scuola.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu — la certificazione accreditata per valorizzare le competenze digitali dei docenti e acquisire punteggio nelle graduatorie GPS.

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