DSA e bocciatura: il TAR conferma la validità dei voti

Una recente sentenza del TAR chiarisce il rapporto tra misure compensative e valutazione finale per gli studenti con DSA.

Pubblicato: 6 Giu 2026 Tempo di lettura: 2 min

Una recente sentenza del TAR ha respinto il ricorso presentato dai genitori di uno studente con diagnosi di DSA, bocciato a causa di cinque insufficienze riportate in pagella. Nonostante l'adozione del Piano Didattico Personalizzato, i giudici hanno ribadito che le misure dispensative e gli strumenti compensativi non esonerano lo studente dal raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati nel piano di studi.

La decisione sottolinea un principio fondamentale per il mondo della scuola: la valutazione non può essere annullata dalla sola presenza di una certificazione. Sebbene sia necessario garantire percorsi inclusivi, il consiglio di classe mantiene la piena autonomia nel giudicare il mancato raggiungimento delle competenze richieste, a patto che il percorso sia stato correttamente monitorato.

Per docenti e personale ATA, questa pronuncia rappresenta un importante richiamo alla corretta documentazione del processo didattico. È essenziale che l'applicazione del PDP sia costante e trasparente, poiché, in sede di contenzioso, la prova della regolarità didattica diventa l'elemento decisivo per tutelare le scelte del consiglio di classe.

Fonte originale: https://www.orizzontescuola.it/studente-con-dislessia-disgrafia-e-discalculia-viene-bocciato-dopo-5-insufficienze-il-tar-dice-no-alla-famiglia-contano-i-voti-non-solo-le-misure-compensative/

Fonte: https://www.orizzontescuola.it/studente-con-dislessia-disgrafia-e-discalculia-viene-bocciato-dopo-5-insufficienze-il-tar-dice-no-alla-famiglia-contano-i-voti-non-solo-le-misure-compensative/