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Edilizia scolastica in Campania: al via il bando Scuola Viva 2026

Al via la nuova edizione di Scuola Viva in Cantiere 2026 per l'edilizia scolastica in Campania: le modalità di candidatura e

Edilizia scolastica in Campania: al via il bando Scuola Viva 2026

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La Regione Campania ha ufficialmente aperto la procedura per la sessione 2026 del programma "Scuola Viva in Cantiere", segnando una svolta significativa per la gestione dei fondi destinati alla riqualificazione degli edifici scolastici. L'avviso pubblico mira a stanziare risorse comunitarie, nazionali e regionali per interventi di messa in sicurezza e miglioramento dell'efficienza energetica su tutto il territorio regionale.

Le amministrazioni locali, inclusi Comuni, Province e la Città Metropolitana di Napoli, sono chiamate a presentare nuovi progetti per i plessi di propria competenza. Gli interventi ammessi spaziano dalle scuole dell'infanzia agli istituti di secondo grado, a patto che le strutture siano regolarmente censite nell'Anagrafe Regionale dell'Edilizia Scolastica (ARES). Le opere finanziabili dovranno concentrarsi su aspetti strutturali, impiantistici ed edili, con l'obiettivo prioritario di ottenere la piena agibilità degli spazi.

Novità burocratiche e criteri di candidatura

L'edizione 2026 introduce un cambiamento procedurale rilevante: l'azzeramento definitivo delle graduatorie pregresse. Gli enti che in passato figuravano negli elenchi delle proposte ammissibili o finanziabili non potranno avvalersi delle vecchie istanze. Per partecipare alla nuova programmazione, è obbligatorio formulare una candidatura inedita, allineata ai parametri tecnici aggiornati dalla Giunta regionale.

L'assessore alla Scuola Andrea Morniroli ha ribadito che la qualità dell'edilizia scolastica è un elemento imprescindibile per garantire il diritto allo studio, la sicurezza delle comunità scolastiche e la crescita dei territori.

La procedura di invio delle domande è esclusivamente digitale. Attraverso il portale dei servizi della Regione Campania, i legali rappresentanti degli enti locali potranno inoltrare le richieste a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 fino al termine perentorio delle ore 12.00 del 15 settembre 2026. L'accesso alla piattaforma richiede l'utilizzo di identità digitale (SPID, CIE o CNS) e la firma digitale da parte del Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

La documentazione richiesta è rigorosa e comprende il modello per la valutazione della sicurezza, le relazioni tecniche sul dimensionamento dell'intervento, il cronoprogramma delle attività e l'attestato di prestazione energetica. In questa fase, le istituzioni scolastiche e il personale, inclusi i profili ATA che si occupano della gestione amministrativa e del supporto tecnico, devono monitorare con attenzione l'evolversi dei cantieri, poiché la qualità dell'ambiente di lavoro influisce direttamente sull'efficacia dell'azione didattica, che può essere potenziata anche attraverso certificazioni digitali specifiche riconosciute dal Ministero.

Per approfondire: CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli Standard, la certificazione informatica riconosciuta dal MIM che costituisce titolo d'accesso e punteggio valido per le graduatorie del personale ATA III fascia.

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