Formazione & Certificazioni

Educazione alla legalità a scuola: la proposta per la classe A-46

Il CNDDU propone di rendere l'educazione alla legalità una materia curricolare per i docenti della classe A-46

Educazione alla legalità a scuola: la proposta per la classe A-46

Photo by Aleksandar Andreev on Pexels

Oltre due terzi dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiarano di aver subito comportamenti offensivi, aggressivi o discriminatori nell'ultimo anno. Questi dati ISTAT tracciano un quadro critico, che impone una riflessione profonda sulla necessità di strutturare risposte pedagogiche più incisive rispetto alle attuali iniziative episodiche.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha avanzato una proposta concreta per contrastare il fenomeno del bullismo e della violenza giovanile. L'idea centrale è l'introduzione di una materia curricolare dedicata all'educazione alla legalità, da inserire stabilmente in ogni ordine e grado di scuola, affidandone l'insegnamento in via esclusiva ai docenti della classe di concorso A-46.

Competenze giuridiche e valorizzazione dell'organico

Romano Pesavento, presidente del CNDDU, sottolinea come la legalità non possa essere confinata a un generico principio etico. Richiede, al contrario, un rigore metodologico proprio di chi possiede competenze specifiche in discipline giuridiche ed economiche. L'assegnazione di queste ore ai docenti della A-46 garantirebbe una continuità didattica mirata su temi quali la Costituzione, la tutela dei diritti umani e la cittadinanza digitale.

La legalità non può essere ridotta a un principio etico affidato esclusivamente alla sensibilità individuale o a iniziative episodiche.

Questa riforma porterebbe con sé anche vantaggi organizzativi. Attualmente, la classe di concorso A-46 sconta un organico sottoutilizzato, con ripercussioni evidenti sulla mobilità territoriale e sul rallentamento delle immissioni in ruolo. Integrare questa materia nel piano di studi nazionale permetterebbe di valorizzare le professionalità esistenti, rispondendo al contempo alla richiesta di un presidio costante per la democrazia costituzionale.

L'appello è rivolto direttamente al Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché si apra un tavolo di confronto con le commissioni parlamentari e il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. L'obiettivo è superare la frammentarietà dell'attuale insegnamento trasversale dell'educazione civica, offrendo agli studenti un percorso formativo uniforme su tutto il territorio nazionale. Per i docenti che desiderano potenziare le proprie competenze in ambito didattico-tecnologico e arricchire il proprio profilo professionale, è possibile consultare l'offerta di IDCERT DigCompEdu, fondamentale per l'innovazione nella didattica contemporanea.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu — la certificazione specifica sulle competenze digitali per docenti, che attribuisce 2 punti nelle graduatorie GPS per valorizzare il tuo profilo professionale.

Condividi