Arrivano i primi provvedimenti ufficiali che scuotono il panorama delle supplenze. Nelle ultime ore, gli uffici territoriali hanno iniziato a notificare i decreti di esclusione e revoca per una specifica classe di concorso, lasciando decine di docenti con il fiato sospeso e la necessità di verificare immediatamente la propria posizione.
Nel mirino dei controlli c'è la classe di concorso A023 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera). I provvedimenti colpiscono direttamente chi figura nelle graduatorie provinciali di supplenza (GPS) di seconda fascia e nelle conseguenti graduatorie d'istituto di terza fascia. Ma quali sono i motivi scatenanti di questa ondata di tagli? Spesso la mancata corrispondenza dei requisiti d'accesso o difformità nei titoli dichiarati durante la fase di presentazione delle domande.
Analizzando il quadro normativo di riferimento, l'attività di controllo da parte degli Ambiti Territoriali non rappresenta una novità assoluta, ma trova il suo fondamento giuridico nell'ordinanza ministeriale che regola l'aggiornamento delle GPS, la quale conferisce all'amministrazione scolastica il potere-dovere di effettuare verifiche puntuali, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese ai sensi del DPR n. 445/2000. Nel caso specifico della A023, la complessità dei titoli di specializzazione richiesti – come la certificazione di competenza in didattica dell'italiano a stranieri (classe DITALS, CEDILS, DILI o similari) abbinata ai titoli congiunti previsti dalla normativa – ha generato negli anni interpretazioni difformi da parte degli aspiranti, spesso indotti in errore dalla stratificazione delle tabelle ministeriali e dai decreti interministeriali succedutisi nel tempo.
Le conseguenze di tali difformità non si limitano alla mera cancellazione dalla graduatoria per l'anno scolastico in corso. Dal punto di vista amministrativo e penale, la dichiarazione di titoli non conformi o non posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda fa scattare l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria per falsità ideologica, oltre al recupero delle somme eventualmente percepite per supplenze già conferite e svolte sulla base di una posizione graduata illegittima. È un effetto domino che colpisce duramente la stabilità professionale dei precari storici, costringendoli a fronteggiare non solo la perdita del posto di lavoro ma anche procedimenti sanzionatori complessi.
La verifica dei titoli d'accesso alle graduatorie sta producendo i primi effetti drastici, mettendo a rischio la continuità lavorativa di molti docenti precari.
Cosa comporta concretamente questo provvedimento per l'insegnante coinvolto? La perdita immediata del punteggio acquisito e l'impossibilità di ricevere proposte di supplenza per la specifica classe di concorso. Una situazione che impone tempi di reazione rapidissimi, considerando l'avvio ormai imminente delle attività didattiche e l'assegnazione dei contratti a tempo determinato.
Dal punto di vista pratico, l'esclusione dalla A023 non pregiudica automaticamente la posizione del docente su altre classi di concorso per le quali siano stati validati titoli differenti nelle medesime GPS. Tuttavia, l'effetto psicologico e operativo sulle segreterie scolastiche e sugli stessi istituti capofila è notevole. I dirigenti scolastici che avevano già individuato il docente per l'attribuzione di uno spezzon orario o di una cattedra intera si trovano costretti ad attivare lo scorrimento immediato delle graduatorie, interpellando i successivi in elenco o procedendo, nei casi di esaurimento, con le istanze di messa a disposizione (MAD), oggi riconvertite nelle procedure di interpello informatizzato.
Il consiglio per i docenti destinatari dei provvedimenti di revoca è quello di esaminare con attenzione la notifica ricevuta, verificando i margini per un eventuale ricorso al TAR o un riesame in autotutela direttamente presso l'ufficio competente. Nel frattempo, gli UST proseguono le verifiche a campione, un'attività che continuerà a ridisegnare le graduatorie nei prossimi giorni.
Per chi intende presentare istanza di autotutela, il termine utile è solitamente ristretto a 10 o 30 giorni dalla ricezione del provvedimento, a seconda delle indicazioni specifiche fornite dal singolo Ufficio Scolastico Territoriale. Allegare alla richiesta di riesame tutta la documentazione originale in grado di comprovare l'effettiva validità dei crediti formativi o dei titoli di servizio contestati, chiarendo eventuali ambiguità interpretative emerse in fase di istruttoria. Nel frattempo, monitorare quotidianamente il proprio fascicolo digitale sulla piattaforma ministeriale POLIS (Istanze Online) e le bacheche dei siti istituzionali degli UST di riferimento rimane l'unica strategia efficace per non perdere le tempistiche legate alle convocazioni e alle eventuali misure cautelari d'urgenza.
Documenti ufficiali
- Decreto di esclusione e revoca GPS classe A023 — Documento ufficiale in formato PDF contenente i dettagli sui provvedimenti emessi dagli uffici competenti.


