Con l’avvicinarsi della pausa estiva e la conclusione delle attività didattiche, molti docenti si interrogano sulla corretta maturazione delle ferie e sugli effetti che eventuali periodi di assenza per malattia possono avere sul computo complessivo dei giorni di riposo spettanti. Si tratta di un tema di grande rilevanza contrattuale, che richiede chiarezza per evitare errori nel conteggio finale prima della chiusura dell'anno scolastico.
Il diritto alle ferie per il personale docente è disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca. Secondo le disposizioni vigenti, il docente ha diritto a 30 giorni di ferie se ha un'anzianità di servizio inferiore a tre anni, oppure a 32 giorni se l'anzianità è superiore. È fondamentale sottolineare che, a differenza di quanto accade in altri settori del mondo del lavoro privato, nel comparto scuola la malattia non interrompe la maturazione delle ferie.
Il computo delle ferie durante i periodi di assenza
La giurisprudenza e le circolari applicative del Ministero dell'Istruzione e del Merito hanno chiarito che, durante il periodo di assenza per malattia, il docente continua a maturare il diritto alle ferie esattamente come se fosse in servizio. Questo principio di continuità garantisce che il lavoratore non subisca una decurtazione dei giorni di riposo a causa di eventi patologici che ne hanno impedito la presenza in classe.
Il periodo di assenza per malattia non incide negativamente sul diritto alle ferie: il docente matura i giorni di riposo anche durante il periodo di convalescenza.
È necessario tuttavia distinguere tra la maturazione del diritto e la fruizione effettiva. Le ferie dei docenti devono essere fruite, di norma, nei periodi di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali. Qualora il docente non sia riuscito a fruire delle ferie per motivi legati a malattia, infortunio o esigenze di servizio, il diritto non decade automaticamente, ma deve essere gestito secondo le norme contrattuali che regolano il differimento o la monetizzazione, sebbene quest'ultima sia limitata a casi eccezionali e specificamente normati.
Per i docenti a tempo determinato, il calcolo avviene in proporzione ai giorni di servizio prestati. Anche in questo caso, i periodi di malattia regolarmente certificati sono considerati, ai fini della maturazione delle ferie, come giorni di servizio effettivo. È consigliabile, in prossimità della fine dell'anno scolastico, verificare il proprio prospetto presenze tramite il portale SIDI o rivolgersi alla segreteria scolastica per accertarsi che il conteggio dei giorni maturati sia aggiornato e includa correttamente tutti i periodi di assenza per malattia occorsi durante l'anno.
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