Formazione & Certificazioni

Formazione docenti e ATA: l’IA entra in aula tra etica e nuove sfide

La formazione docenti e ATA si rinnova puntando sull'intelligenza artificiale etica e competenze digitali avanzate per affrontare le sfide della scuola.

Formazione docenti e ATA: l’IA entra in aula tra etica e nuove sfide

Photo by fauxels on Pexels

Il panorama della formazione scolastica sta vivendo una trasformazione profonda, spinta non solo dalle necessità burocratiche legate ai punteggi, ma da una vera e propria rivoluzione tecnologica che bussa alle porte delle aule. Durante la recente scuola estiva organizzata a Terrasini, il dibattito si è concentrato su un punto cruciale: come integrare l'intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano di docenti e personale amministrativo senza perdere di vista l'etica e la qualità didattica.

Non si tratta più soltanto di accumulare titoli per le graduatorie, ma di acquisire strumenti concreti per gestire classi sempre più complesse e segreterie digitalizzate. La sfida lanciata dagli enti di formazione è chiara: superare il concetto di aggiornamento passivo per abbracciare un modello di apprendimento continuo, dove l'IA diventa un assistente alla didattica e non un sostituto del docente.

La vera innovazione non risiede nell'uso dello strumento tecnologico in sé, ma nella capacità del personale scolastico di governare l'intelligenza artificiale con spirito critico ed etico.

Per il personale ATA, il discorso si sposta inevitabilmente verso l'efficienza dei processi amministrativi. La digitalizzazione dei flussi di lavoro, infatti, richiede competenze che vanno ben oltre la semplice conoscenza del pacchetto Office. Chi opera negli uffici di segreteria oggi deve confrontarsi con piattaforme integrate e procedure che richiedono una formazione specifica e certificata. È qui che la necessità di aggiornare il proprio profilo professionale diventa un passaggio obbligato per chiunque voglia mantenere competitività e competenza nel proprio ruolo.

Ma quanto è realmente preparato il personale scolastico a questo salto tecnologico? La risposta risiede in un percorso formativo che sappia coniugare le certificazioni necessarie per il punteggio con l'acquisizione di competenze reali. Che si tratti di migliorare il proprio curriculum per le graduatorie o di padroneggiare le nuove tecnologie, la formazione deve essere mirata e riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Chi desidera approfondire le proprie competenze digitali può guardare con interesse a percorsi strutturati che offrono non solo un riconoscimento formale, ma un bagaglio di conoscenze spendibili immediatamente in ambito lavorativo. La scelta del percorso giusto, in un mercato dell'offerta formativa sempre più vasto, richiede attenzione alla qualità dei contenuti e alla validità dei titoli rilasciati.

Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, un percorso accreditato che permette di acquisire competenze digitali avanzate e ottenere 1 punto nelle graduatorie GPS.

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