Formazione & Certificazioni

Formazione docenti e ATA: nuova scadenza al 22 settembre 2026

Prorogata al 22 settembre 2026 la scadenza per la formazione docenti e personale ATA grazie ai decreti ministeriali 38 e 40.

Formazione docenti e ATA: nuova scadenza al 22 settembre 2026

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Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha deciso di concedere più tempo alle istituzioni scolastiche per pianificare i propri interventi formativi. Fissata in via eccezionale al 22 settembre 2026, la nuova scadenza riguarda l'avvio dei progetti finanziati dal Programma Nazionale "Scuola e Competenze" 2021-2027, un piano cofinanziato direttamente dal Fondo Sociale Europeo Plus.

Questa proroga risponde a un'esigenza fortemente manifestata dai dirigenti scolastici di tutta Italia, che Negli anni recenti hanno dovuto fare i conti con un calendario di scadenze estremamente compresso, spesso coincidente con i mesi più caldi della chiusura dell'anno scolastico e degli esami di Stato. Spostare l'asticella a settembre permette non solo di evitare la frenesia estiva, ma apre una finestra di dialogo strategico all'interno dei collegi docenti e dei consigli d'istituto, trasformando la progettazione da mero obbligo formale a momento di visione condivisa dell'offerta formativa.

Le segreterie scolastiche e i dirigenti hanno ora margini operativi ben più ampi per coordinare i piani di aggiornamento senza l'assillo della fretta estiva. Con 161 milioni di euro messi a disposizione dal D.M. 38 del 6 marzo 2026, le scuole statali possono finalmente strutturare percorsi da 30 e 60 ore mirati alla didattica orientativa, all'innovazione metodologica e alle competenze digitali per i docenti. Chi lavora dietro le quinte sa quanto sia complesso incastrare impegni d'aula e progettazione: questo slittamento di calendario rappresenta un'occasione imperdibile per calibrare le attività sui reali bisogni dei professori.

Entrando nel dettaglio della misura, i percorsi finanziati non si limitano a una generica offerta di aggiornamento, ma devono rispondere a standard qualitativi elevati previsti dalle linee guida europee. Le istituzioni scolastiche possono così avvalersi di enti accreditati per costruire moduli formativi verticali, che spaziano dall'utilizzo delle lavagne interattive multimediali (LIM) alla progettazione di unità di apprendimento basate sul gaming e sulla realtà aumentata. La flessibilità temporale concessa dal Ministero consente inoltre di spalmare le ore di formazione durante i primi mesi dell'anno scolastico 2026/2027, riducendo l'impatto sul normale svolgimento delle lezioni e garantendo una partecipazione più attiva e meno affaticata da parte del corpo docente.

Dall'IA amministrativa alle pratiche pensionistiche per il personale non docente

Anche il comparto amministrativo e tecnico beneficia di questa rimodulazione temporale grazie al D.M. 40 del 9 marzo 2026. L'attenzione si sposta sul rafforzamento delle competenze digitali e organizzative degli assistenti e dei collaboratori scolastici, chiamati a gestire strumenti sempre più complessi nelle segreterie digitalizzate. Si spazia dai moduli dedicati alla tutela della privacy e alla trasparenza fino all'uso dell'intelligenza artificiale applicata ai processi gestionali, passando per le rognose pratiche Passweb e la ricostruzione di carriera.

Negli anni recenti, la digitalizzazione spinta dei processi amministrativi — accelerata anche dai fondi del PNRR — ha trasformato radicalmente il profilo professionale del personale ATA. Non basta più la sola competenza esecutiva: oggi gli assistenti amministrativi devono saper navigare tra piattaforme complesse, gestire la conservazione digitale a norma e dialogare con i sistemi centralizzati dell'INPS e del MEF. Il Decreto Ministeriale riconosce questa evoluzione e stanzia risorse mirate affinché il personale tecnico-amministrativo non subisca l'innovazione tecnologica, ma la governi con competenza.

Pianificare con mesi di anticipo significa evitare che i corsi si trasformino in adempimenti burocratici svuotati di senso, puntando invece su una crescita professionale misurabile e concreta per tutto il personale scolastico. Una formazione di qualità per gli ATA si traduce direttamente in una riduzione del contenzioso, in una maggiore rapidità nel disbrigo delle pratiche di pensionamento e in un servizio di sportello più efficiente per le famiglie e per gli stessi docenti.

I dati raccolti dai monitoraggi ministeriali evidenziano che le scuole che investono preventivamente nella formazione del personale di segreteria registrano una percentuale di errori nei decreti di ricostrezione di carriera inferiore del 40% rispetto alla media nazionale. Un divario significativo che dimostra quanto la competenza tecnica sia il vero motore invisibile del buon funzionamento scolastico.

Per approfondire: CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli User — la certificazione informatica ideale per acquisire competenze digitali certificate e punteggio utile nelle graduatorie del personale ATA.

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