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Formazione IA per docenti e ATA: cosa prevede l’AI Act

La formazione sull'intelligenza artificiale per docenti e ATA è un tema caldo: scopriamo cosa prevede l'AI Act e le scadenze

Formazione IA per docenti e ATA: cosa prevede l’AI Act

Il dibattito sull'obbligatorietà della formazione in materia di intelligenza artificiale per il personale scolastico è diventato, nelle ultime settimane, oggetto di numerosi quesiti da parte di docenti e personale ATA. La confusione nasce spesso dalla sovrapposizione tra le linee guida ministeriali e le stringenti normative europee introdotte dal recente AI Act, il regolamento dell'Unione Europea che mira a disciplinare l'uso di sistemi basati sull'IA.

È fondamentale chiarire che l'AI Act, entrato in vigore il 1° agosto 2024, non impone un obbligo formativo generalizzato e immediato per ogni singolo dipendente della scuola sotto forma di corso di aggiornamento standardizzato. Tuttavia, il regolamento stabilisce requisiti di "alfabetizzazione all'IA" per i fornitori e gli utilizzatori di sistemi ad alto rischio. Nel contesto scolastico, questo si traduce nella necessità per le istituzioni di garantire che il personale sia adeguatamente preparato a comprendere, gestire e monitorare le tecnologie che impattano sui processi educativi e amministrativi.

L'impatto dell'AI Act entro il 2026

La data del 2 agosto 2026 rappresenta il termine ultimo per l'applicazione di gran parte delle disposizioni contenute nel regolamento europeo. Entro questa scadenza, le scuole dovranno essere in grado di dimostrare una gestione consapevole dei sistemi di IA, garantendo che il personale sia formato per evitare distorsioni, proteggere i dati sensibili degli studenti e assicurare una supervisione umana costante.

La formazione sull'intelligenza artificiale non è solo un adempimento normativo, ma una competenza strategica per navigare l'innovazione digitale nella scuola moderna.

Sebbene non esista un decreto che sanzioni il singolo docente o ATA per la mancata partecipazione a un corso specifico sull'IA, la normativa europea spinge verso un innalzamento generale delle competenze digitali. Le istituzioni scolastiche sono chiamate a integrare queste conoscenze nei propri piani di formazione, poiché l'uso di strumenti basati su algoritmi richiede una consapevolezza che va ben oltre l'utilizzo tecnico del software.

Il personale scolastico, sia docente che amministrativo, si trova dunque di fronte a una sfida di aggiornamento professionale. Acquisire padronanza con le nuove tecnologie non è soltanto una risposta alle direttive europee, ma un passo necessario per migliorare l'efficienza della didattica e dei servizi di segreteria, garantendo al contempo la piena conformità con gli standard di sicurezza e trasparenza richiesti dall'Unione Europea.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigComp 2.2 e IDCERT DigCompEdu, certificazioni fondamentali per acquisire le competenze digitali avanzate necessarie a gestire l'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale nel contesto scolastico.

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