Il countdown è ufficialmente partito. Dalle ore 9:00 del 16 luglio fino alle 14:00 del 29 luglio, migliaia di docenti precari sono chiamati a compilare l'istanza per le 150 preferenze GPS. Si tratta di un passaggio cruciale per le supplenze del biennio 2024/2026, dove ogni scelta può fare la differenza tra un incarico annuale e un lungo periodo di attesa.
La vera novità di questa tornata, che sta sollevando non pochi dubbi tra gli aspiranti docenti, riguarda la gestione dei cosiddetti "posti orario". Ma cosa sono esattamente? In termini tecnici, si tratta di pacchetti di ore che l'amministrazione crea accorpando disponibilità su più scuole che, prese singolarmente, non raggiungerebbero il numero di ore necessario per formare una cattedra intera. Una soluzione pragmatica per coprire il fabbisogno, ma che richiede estrema attenzione in fase di inserimento delle preferenze.
Come orientarsi tra cattedra orario esterna e posto orario? La distinzione non è solo formale, ma incide direttamente sulla stabilità del proprio servizio. Mentre la cattedra orario esterna (COE) è una realtà consolidata, il posto orario richiede una valutazione attenta sulla distribuzione dei plessi. Chi inserisce queste opzioni deve essere consapevole che la propria attività didattica si svolgerà su più sedi, con le relative implicazioni logistiche che ogni docente conosce bene.
La corretta compilazione delle 150 preferenze non è solo un atto burocratico, ma una strategia di posizionamento che richiede una visione chiara delle proprie disponibilità e delle reali necessità del territorio.
Molti docenti si chiedono se sia possibile integrare il proprio profilo per scalare posizioni in graduatoria proprio in questa fase. Sebbene la finestra per l'aggiornamento dei titoli sia chiusa, la consapevolezza del proprio punteggio resta il faro che guida la compilazione. Per chi guarda al futuro e vuole arrivare al prossimo aggiornamento con una marcia in più, investire in certificazioni riconosciute dal MIM è l'unica via per consolidare la propria posizione. Ad esempio, potenziare il proprio curriculum con una certificazione informatica IDCERT DigComp 2.2 permette di acquisire quel punto fondamentale che spesso separa un candidato dall'altro nelle graduatorie provinciali.
Il sistema delle 150 preferenze è un meccanismo rigido: una volta inviata la domanda, non si torna indietro. È fondamentale verificare con cura i codici meccanografici delle scuole e l'ordine di preferenza espresso. Un errore di distrazione, come l'inserimento di una sede non gradita o la mancata indicazione di una tipologia di contratto, potrebbe vincolare il docente per l'intero anno scolastico. La prudenza, in questo caso, non è mai troppa.
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