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GPS 2026: come gestire le 150 preferenze per le supplenze

Guida pratica alla compilazione delle 150 preferenze per le GPS: chiariamo i dubbi su scuole, comuni e distretti per ottimizzare la domanda.

GPS 2026: come gestire le 150 preferenze per le supplenze

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L’apertura della procedura per l'inserimento delle 150 preferenze nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) rappresenta, ogni anno, uno dei momenti di maggiore tensione per migliaia di aspiranti docenti. Con la finestra temporale fissata, secondo le recenti disposizioni, dal 16 al 29 luglio, il rischio di commettere errori formali che potrebbero compromettere l'assegnazione di un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche è concreto.

Uno dei fraintendimenti più diffusi tra il personale scolastico riguarda la natura stessa delle 150 preferenze esprimibili. Molti candidati interpretano erroneamente questo limite come il numero massimo di istituti scolastici selezionabili, ma la realtà operativa è ben diversa. Il sistema permette infatti di indicare non solo singole scuole, ma anche comuni e distretti, offrendo una flessibilità strategica che richiede una pianificazione attenta per evitare di essere esclusi da sedi potenzialmente raggiungibili.

Strategie per la compilazione della domanda

La corretta gestione delle preferenze non è solo una questione burocratica, ma una vera e propria scelta di strategia professionale. Indicare un comune o un distretto significa, di fatto, dare priorità a tutte le scuole ivi presenti, secondo l'ordine di gradimento stabilito dal sistema. È fondamentale comprendere che, una volta inserita una preferenza sintetica (come un intero comune), il software di gestione delle supplenze procederà a scorrere le disponibilità in base alla posizione in graduatoria dell'aspirante, senza possibilità di tornare indietro su preferenze analitiche inserite successivamente.

La precisione nella compilazione delle 150 preferenze è determinante: un errore di impostazione può precludere l'accesso a cattedre disponibili in comuni limitrofi.

Gli aspiranti devono prestare particolare attenzione alla distinzione tra cattedre interne, cattedre orario esterne (COE) nello stesso comune o tra comuni diversi, e spezzoni orari. La mancata espressione di disponibilità per determinate tipologie di contratto, sebbene tecnicamente possibile, riduce drasticamente le probabilità di convocazione. È consigliabile, pertanto, valutare con estrema cura il proprio raggio di mobilità territoriale, bilanciando le esigenze personali con la necessità di massimizzare il punteggio e le occasioni di lavoro offerte dal sistema scolastico provinciale.

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