Il countdown è ufficialmente partito. Dal 16 luglio, ore 14.00, il portale Istanze on Line ha aperto le funzioni per l’inserimento delle 150 preferenze, un passaggio cruciale per docenti precari che attendono l’assegnazione delle supplenze. La scadenza fissata per il 29 luglio 2026, alle ore 14.00, lascia poco margine di manovra e impone una pianificazione strategica rigorosa.
Molti docenti si interrogano sulla possibilità di riproporre le medesime preferenze espresse lo scorso anno. La risposta tecnica è affermativa, ma con una precisazione necessaria: il sistema non effettua un "copia-incolla" automatico delle scelte precedenti. Ogni aspirante deve procedere manualmente alla compilazione, verificando che le sedi siano ancora disponibili e che i codici meccanografici corrispondano all'offerta formativa attuale.
La scelta delle 150 preferenze non è un mero esercizio burocratico, ma una partita a scacchi dove ogni sede inserita può fare la differenza tra un contratto annuale e un incarico fino al termine delle attività didattiche.
Chi ha già maturato esperienza in passato sa bene che l'algoritmo ministeriale non perdona le distrazioni. Inserire una scuola in una posizione errata o dimenticare di spuntare la disponibilità per gli spezzoni orari può escludere il candidato da posizioni che, sulla carta, sarebbero state accessibili. È utile ricordare che, oltre alla scelta delle sedi, il punteggio resta l'elemento determinante per scalare le graduatorie. Per chi punta a migliorare la propria posizione, integrare il curriculum con certificazioni informatiche riconosciute può rappresentare quel salto di qualità necessario per superare i colleghi in graduatoria.
Il sistema Istanze on Line permette di esprimere preferenze puntuali, ovvero singole scuole, oppure preferenze sintetiche, come comuni o distretti. Optare per la preferenza sintetica aumenta le probabilità di ricevere una proposta di assunzione, ma espone al rischio di essere assegnati in sedi logisticamente scomode. Al contrario, la scelta analitica garantisce un controllo maggiore, ma restringe il campo d'azione. Quale strategia adotterete quest'anno per massimizzare le possibilità di convocazione?
Non dimenticate che, una volta inoltrata la domanda, il sistema invia una ricevuta di conferma alla casella di posta elettronica istituzionale. Conservare questo documento è fondamentale per eventuali reclami o verifiche successive. La gestione corretta di questa fase, unita a un profilo aggiornato con titoli culturali e di servizio, è l'unica via percorribile per affrontare con serenità l'inizio dell'anno scolastico.
Per approfondire: CEMFORM propone il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu — un percorso completo che ti permette di acquisire 3 punti validi per le GPS, potenziando le tue competenze digitali in linea con i nuovi standard richiesti dal Ministero.


